Botswana: un marchio globale per conquistare mercati della carne

di: Valentina Milani | 17 Agosto 2026

Qualità, tracciabilità e sostenibilità per dare più valore a uno dei prodotti simbolo dell’economia nazionale e rafforzarne la presenza all’estero. Con questi obiettivi il governo del Botswana ha lanciato la Botswana Beef Global Brand Initiative, destinata a posizionare la carne bovina del Paese nella fascia premium del commercio internazionale. Lo riferisce il quotidiano botswano Mmegi.

L’iniziativa punta a superare un modello basato prevalentemente sull’esportazione di materie prime, facendo leva sulla certificazione dell’origine e delle caratteristiche del prodotto. Il nuovo marchio dovrebbe identificare la carne proveniente da bovini allevati al pascolo e nutriti al 100% con erba, nel rispetto di standard di sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e benessere animale.

Un elemento centrale della strategia è la tracciabilità. Il Botswana intende rafforzare i sistemi che permettono di ricostruire l’origine degli animali e della carne, anche attraverso strumenti di geolocalizzazione. Un passaggio importante soprattutto per mantenere e ampliare l’accesso al mercato dell’Unione europea, alla luce dei nuovi requisiti europei contro la deforestazione.

Il governo guarda però anche oltre l’Europa. Tra i mercati considerati strategici figura la Cina, dove il Botswana punta a sfruttare le nuove opportunità commerciali offerte ai prodotti provenienti dai Paesi africani.

La strategia coinvolge direttamente la Botswana Meat Commission (Bmc), l’azienda pubblica che svolge un ruolo centrale nella lavorazione e nell’esportazione della carne. L’obiettivo è spostare progressivamente la produzione dalle esportazioni standard verso prodotti premium, certificati e completamente tracciabili, aumentando così il valore riconosciuto agli allevatori e i ricavi generati dal settore.

Il progetto si inserisce in un programma più ampio di rilancio dell’allevamento, che comprende investimenti nella Bmc, una strategia nazionale per la produzione di foraggio e interventi per il ripristino dei pascoli.

Secondo il ministro delle Terre e dell’Agricoltura Edwin Dikoloti, il successo dell’iniziativa richiederà anche una maggiore partecipazione del settore privato e investimenti in tecnologie e competenze. L’ambizione è fare delle indicazioni “Made in Botswana” e “Product of Botswana” un segno riconoscibile di qualità sui mercati mondiali.

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