di: Michele Vollaro | 11 Agosto 2026
Il governo della Costa d’Avorio ha adottato ieri, nel corso di un Consiglio dei ministri presieduto ad Abidjan dal capo dello Stato, Alassane Ouattara, un’ordinanza che formalizza la quarta fase di smantellamento tariffario prevista dall’Accordo di partenariato economico (Ape) bilaterale con l’Unione Europea, insieme al relativo disegno di legge di ratifica. La misura esenta dai dazi doganali 1.074 linee tariffarie di prodotti originari dell’Ue.
Come ricordano i media ivoriani, l’Ape tra la Costa d’Avorio e l’Ue è stato firmato nel 2008 e ratificato nell’agosto 2016. L’accordo prevede la progressiva esenzione doganale dell’81% delle esportazioni Ue verso il Paese, pari all’89% delle linee tariffarie, in cinque fasi scaglionate dal 2019 al 2029 e riguardanti soprattutto beni industriali, in primis veicoli e prodotti chimici, che non competono con la produzione locale. Restano esclusi zucchero, riso e altri prodotti agricoli sensibili, per proteggere mercati e gettito fiscale interni.
La prima fase, scattata il 1° gennaio 2019, ha riguardato 1.155 linee tariffarie; la seconda, dal 1° gennaio 2021, ne ha coperte 1.115. La terza fase, teoricamente in vigore dal 1° gennaio 2024, è stata formalizzata solo il 17 aprile di quell’anno, con effetto retroattivo, per 1.080 linee aggiuntive riguardanti soprattutto macchinari meccanici ed elettrici, materie plastiche e prodotti chimici, portando il totale cumulato al 55% delle linee tariffarie del Paese. La quarta fase, teoricamente avviata il 1° gennaio 2026 e formalizzata ieri, aggiunge 1.074 linee, ottenute dalla migrazione della nomenclatura del Tariffario esteriore comune della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) dalla versione 2017 alla versione 2022 del Sistema armonizzato.
A differenza della terza fase, per cui la Commissione europea aveva indicato pubblicamente le macro-categorie di prodotti interessate, il governo ivoriano non ha finora reso noto un elenco dettagliato dei prodotti coperti dalle 1.074 linee della quarta fase. Sul portale delle Dogane ivoriane non risulta ancora pubblicata una circolare attuativa specifica: le più recenti relative all’Ape restano quelle sulla terza fase, compresa quella sul rimborso dei dazi riscossi in eccesso durante i mesi di attesa tra gennaio e aprile 2024. Se lo schema si ripetesse, gli spedizionieri e i dichiaranti in dogana che hanno sdoganato merci Ue rientranti nella quarta fase tra gennaio e agosto 2026 potrebbero aver diritto, in un secondo momento, al rimborso della differenza di dazio versata, ma solo dopo la pubblicazione di una circolare ad hoc della Direzione generale delle dogane, che finora non risulta disponibile.
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