di: Andrea Spinelli Barrile | 10 Agosto 2026
La raffineria nigeriana Dangote si sta preparando per quella che potrebbe diventare la più grande quotazione in borsa di sempre in Africa.
L’obiettivo del gruppo Dangote è a raccogliere circa 5 miliardi di dollari attraverso un’offerta pubblica iniziale (Ipo) che secondo Reuters dovrebbe concludersi a ottobre.
I proventi dovrebbero finanziare l’espansione della raffineria del gruppo a Lekki, Lagos, un impianto che vale 20 miliardi di dollari e che ha una capacità di 650.000 barili al giorno, e sostenere i piani per replicare il progetto in altri Paesi africani (come a Lamu, in Kenya). Secondo Business insider, l’interesse per questa storica offerta pubblica iniziale si è già esteso oltre i confini della Nigeria: i mercati dei capitali del Kenya potrebbero contribuire fino a 500 milioni di dollari all’Ipo, a testimonianza della forte domanda da parte degli investitori istituzionali, compresi i fondi pensione. Se l’obiettivo venisse raggiunto, i soli investitori kenioti rappresenterebbero circa il 10% della raccolta fondi prevista. Ma questa Ipo ha attirato l’attenzione anche delle borse valori di Sudafrica, Egitto, Ghana, Kenya e Ruanda, che hanno avviato colloqui con i consulenti della raffineria per individuare modalità che consentano agli investitori dei rispettivi mercati di accedere alla vendita delle azioni.
Dangote petroleum refinery & petrochemicals Fze ha già presentato la sua domanda di Ipo alla Securities and exchange commission (Sec) della Nigeria e dovrebbe ricevere l’approvazione nelle prossime settimane, consentendole di pubblicare un prospetto informativo a settembre. L’importo finale raccolto dipenderà dall’approvazione delle autorità di regolamentazione: i 5 miliardi di dollari previsti rappresenterebbero oltre il 4% dell’attuale capitalizzazione di mercato della Borsa nigeriana.
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