di: Enrico Casale | 2 Luglio 2026
Il governo del Gambia ridurrà i prezzi del carburante a partire da domani e aumenterà del 30% gli stipendi dei dipendenti pubblici entro gennaio 2027 per alleviare il peso finanziario su famiglie e imprese. L’annuncio economico è stato dato dal presidente Adama Barrow durante la cerimonia di inaugurazione di un centro di pronto soccorso all’avanguardia a Farato. La contrazione dei costi di benzina e diesel è stata resa possibile dal cessate-il-fuoco temporaneo raggiunto tra Washington e Teheran, un’intesa diplomatica che ha aperto la strada alla ripresa dei negoziati internazionali e che promette di allentare le forti pressioni sui mercati energetici globali.
Negli ultimi mesi, il costo dei carburanti nello Stato saheliano era schizzato a oltre 100 dalasi al litro, (1,35 euro) un rincaro senza precedenti che l’esecutivo di Banjul aveva attribuito direttamente alle ripercussioni del conflitto geopolitico che ha visto contrapposti Stati Uniti, Israele e Iran. La riduzione tariffaria immediata risponde a una delle principali fonti di preoccupazione dell’opinione pubblica locale, fortemente colpita dal carovita. Sul fronte interno, la manovra sui salari annunciata dal capo dello Stato andrà a beneficio di tutta la macchina amministrativa pubblica a partire dal prossimo anno, completando un pacchetto di riforme sociali volto a consolidare il potere d’acquisto della popolazione in una fase di transizione economica cruciale per il Paese africano.
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