di: Valentina Milani | 2 Luglio 2026
Il Consiglio dei ministri dell’Etiopia ha approvato un progetto di legge che apre la strada all’adesione del Paese alla New Development Bank (Ndb), la banca multilaterale di sviluppo fondata dai Paesi Brics per finanziare progetti infrastrutturali e di sviluppo sostenibile nelle economie emergenti.
Secondo quanto riferito dal governo, l’ingresso nell’istituto consentirà ad Addis Abeba di ampliare l’accesso ai finanziamenti per lo sviluppo, sostenere gli investimenti nelle infrastrutture e rafforzare la cooperazione con le istituzioni finanziarie del Sud globale. L’esecutivo ritiene inoltre che l’adesione contribuirà a migliorare la stabilità macroeconomica del Paese, diversificando le fonti di finanziamento esterno e riducendo la dipendenza dai canali tradizionali.
La New Development Bank è stata istituita nel 2015 da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, i cinque membri fondatori dei Brics, con l’obiettivo di finanziare progetti infrastrutturali e di sviluppo sostenibile nei Paesi emergenti e in via di sviluppo.
La decisione del governo etiope arriva dopo l’ingresso del Paese nei Brics, formalizzato nel gennaio 2024, e si inserisce nella strategia di Addis Abeba volta a diversificare le fonti di finanziamento per sostenere la crescita economica e i grandi progetti infrastrutturali.
Nella stessa riunione, il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato tre progetti di legge per la ratifica di accordi di finanziamento con l’Associazione Internazionale per lo Sviluppo (Ida), il braccio della Banca mondiale che concede prestiti agevolati ai Paesi a basso reddito. I tre accordi hanno un valore complessivo di 637,5 milioni di Diritti speciali di prelievo (Dsp), pari a circa 770 milioni di euro ai tassi di cambio correnti.
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