di: Andrea Spinelli Barrile | 25 Maggio 2026
Il governo del Burkina Faso ha istituito, tramite decreto, il Fondo sovrano per gli investimenti minerari del Burkina Faso (Fsmib), denominato “Siniyan-Sigui” e destinato a raccogliere parte delle entrate generate dall’aumento dei prezzi dell’oro sui mercati e finalizzato a finanziare progetti infrastrutturali e industriali. Lo ha annunciato ieri in un comunicato ufficiale che ha seguito il consiglio dei ministri, il ministro dell’Economia e delle finanze, Aboubakar Nacanabo.
In un contesto globale di forte aumento dei prezzi dell’oro, il governo del Burkina Faso ha adottato un decreto che istituisce la Fsmib: negli ultimi mesi l’oro ha superato la soglia dei 4.000 dollari l’oncia, ovvero circa 78.000 franchi Cfa al grammo, generando per lo Stato burkinabé un significativo aumento delle entrate minerarie. Secondo il governo però il Paese non disponeva di alcun meccanismo specifico per acquisire e gestire in modo sostenibile queste entrate in eccesso o per accumulare risparmi a beneficio delle generazioni future. “L’adozione di questo decreto consente la creazione di un fondo minerario sovrano alimentato dalle risorse aggiuntive generate dall’attività mineraria” ha spiegato il ministro dell’Economia e delle finanze Nacanabo.
Il fondo sarà finanziato dalle entrate aggiuntive derivanti dalle esportazioni minerarie, al di là di un livello di riferimento stabilito dallo Stato. Creato come conto a destinazione specifica, il Fondo Siniyan-Sigui è destinato a finanziare investimenti ritenuti strategici, in particolare nelle infrastrutture e nell’industria nazionale, con i primi progetti previsti a partire dal 2027. Il governo sostiene che questo meccanismo mira a rafforzare la sovranità finanziaria del Burkina Faso e a migliorarne il rating sovrano, trasformando i proventi minerari in una leva per lo sviluppo sostenibile.
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