di: Enrico Casale | 21 Maggio 2026
L’Algeria avvia una svolta strategica nello scenario energetico globale lanciando un ambizioso piano per lo sviluppo di 1.000 megawatt di energia eolica in 10 siti distribuiti tra Adrar, Ain Salah, Tindouf e altre regioni chiave. Il progetto, realizzato in stretta collaborazione con la Bm (Banca mondiale), punta a trasformare il Paese nordafricano da storico esportatore di idrocarburi a potenza emergente delle rinnovabili, segnando la più importante transizione energetica dalla sua indipendenza. Secondo gli studi tecnici nazionali, le aree selezionate possiedono risorse eoliche ideali per garantire una produzione di energia elettrica altamente competitiva, gettando le basi per la nascita di un nuovo settore industriale ed economico nazionale.
L’avvio dello studio di fattibilità è stato annunciato dal segretario di Stato presso il ministro dell’Energia, responsabile per le Energie rinnovabili, Noureddine Yassaa. L’iniziativa si inserisce nel Programma nazionale per le energie rinnovabili, il cui traguardo finale è raggiungere una capacità produttiva di 15.000 megawatt entro il 2035. Questa massiccia espansione eolica viaggia in parallelo con un piano per la generazione di 3.000 megawatt di energia solare attraverso 20 nuove centrali elettriche, per le quali è richiesto un tasso di integrazione industriale locale del 35%.
Le proiezioni delle autorità di Algeri collegano questa transizione alla sicurezza economica dello Stato. Il superamento di una capacità totale di 4.000 megawatt da fonti pulite consentirà infatti al Paese di risparmiare circa 1,3 milioni di tonnellate di gas naturale e di tagliare le emissioni di anidride carbonica di 2,7 milioni di tonnellate ogni anno.
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