Algeria: al via la campagna di pesca al tonno rosso

di: Enrico Casale | 19 Maggio 2026

Quarantuno imbarcazioni, di cui sette costruite in Algeria, salperanno domani per la campagna annuale di pesca del tonno rosso, che quest’anno vede la quota nazionale salire a 2.465,28 tonnellate grazie a un incremento di oltre 400 tonnellate rispetto al 2025. Lo ha annunciato il direttore dello Sviluppo della pesca presso la direzione generale della Pesca e dell’acquacoltura, Amar Oucheli, precisando che il piano di pesca algerino è stato approvato dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell’atlantico (Iccat). La stagione, che si protrarrà fino a luglio, segna l’avvio di una graduale ripresa del settore grazie a una serie di riforme strutturali.

L’impiego di sette imbarcazioni costruite localmente rappresenta un segnale a sostegno dell’industria cantieristica nazionale. Tra le novità di quest’anno spicca l’assegnazione, per la prima volta, di una parte della quota ai piccoli pescherecci costieri, una misura pensata per supportare i pescatori artigianali e migliorare l’offerta di prodotti freschi sul mercato interno consentendo la vendita diretta. I risultati della scorsa stagione confermano la vitalità del comparto: nel 2025 la flotta nazionale ha catturato 2.043,27 tonnellate di tonno rosso vivo, generando un fatturato all’esportazione di 11 milioni di euro e royalties complessive per oltre 722.000 euro.

Sul fronte organizzativo, il ministero dell’Agricoltura prevede di dotare quest’anno 1.700 pescherecci di un sistema di monitoraggio satellitare di tipo Vms per contrastare la pesca illegale e migliorare la gestione della flotta. L’installazione delle stazioni di ricezione ed elaborazione dati, condotta in collaborazione con la società Algérie Télécommunications Satellitaires (Ats) su tutto il territorio del Paese, si concluderà entro la fine del 2026. Entra inoltre nella fase operativa l’accordo con la Mauritania firmato lo scorso aprile, che attua il protocollo di cooperazione siglato ad Algeri nel settembre 2022 tra i due Stati. L’intesa prevede lo sfruttamento di una quota di 31.120 tonnellate attraverso l’impiego di sette imbarcazioni algerine, che nella prima fase si concentreranno sulla pesca di specie demersali per poi passare a quelle pelagiche.

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