Codeway Expo 2026: chiusa la prima giornata sul ruolo del settore privato nella cooperazione

di: Céline Dominique Nadler | 14 Maggio 2026

Come in ogni edizione, c’è molta Africa a Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile apertasi oggi nella capitale. Fino al 15 maggio, l’evento fa dialogare le istituzioni, le organizzazioni multilaterali, i territori e il mondo delle imprese.

Il focus sul continente africano si inserisce del resto in un mutato approccio istituzionale, come evidenziato in apertura dal viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Edmondo Cirielli. Durante la sessione plenaria, Cirielli ha affermato che “con Codeway prende forma una visione della cooperazione internazionale sempre più orientata a creare sviluppo reale attraverso il coinvolgimento del settore privato, del sistema finanziario italiano e delle grandi organizzazioni internazionali”. L’intento dichiarato non è il mantenimento di un approccio assistenziale, bensì la costruzione di opportunità lavorative e di crescita, prestando un’attenzione specifica ai Paesi del Sud globale e all’Africa.

La centralità dei mercati africani ha trovato ampio riscontro pratico durante i lavori della prima giornata, concentrati sugli strumenti operativi a disposizione delle aziende interessate a operare nella cooperazione internazionale. Nel dettaglio, il panel “Il settore privato al centro di crescita e sviluppo” ha visto la partecipazione di attori istituzionali e finanziari quali Maeci, Aics, Cdp, Sace e Simest. L’incontro ha esaminato le opportunità derivanti dai programmi Misura Impresa Impatto e Sviluppo Più per sostenere i progetti di investimento, con particolare attenzione all’Africa.

A seguire, l’osservazione si è spostata su contesti nazionali specifici attraverso l’incontro “Uganda: Where Italian Expertise Meets African Growth”. Promosso da Unido Itpo Italy in collaborazione con Bergs & More, l’evento ha delineato le prospettive di inserimento commerciale e produttivo nei settori dell’agribusiness, della manifattura, dell’Ict e della green economy.

Oltre ai focus geografici, il ruolo del settore privato è stato analizzato all’interno delle macro-dinamiche globali, ribadendo la funzione della fiera che, come ricordato dall’amministratore unico di Fiera Roma Fabio Casasoli, “deve essere soprattutto una piattaforma capace di creare connessioni tra mondi diversi”.

Tra i temi esaminati figurano le prospettive aziendali nei sistemi sanitari mondiali, discusse nel corso di un dibattito organizzato con l’Istituto Affari Internazionali e i rappresentanti di GaviI, Cepi e Global Fund. Su questo fronte, Hui Yang, responsabile delle operazioni di fornitura di Global Fund, ha sottolineato l’esigenza di acquistare su larga scala prodotti sanitari essenziali attraverso procedure trasparenti e competitive, sperando in una maggiore partecipazione delle aziende italiane.

Numeri precisi sono poi emersi dall’incontro curato da Unops e incentrato sugli appalti delle Nazioni Unite: un mercato globale valutato in circa 25 miliardi di dollari, il quale coinvolge oltre 30 agenzie operative in più di 190 Paesi. Il confronto ha evidenziato le possibilità per le imprese nei comparti logistici, infrastrutturali, agroalimentari e della catena del freddo, operando tramite l’accesso al portale Un Global Marketplace.

Domani, Codeway Expo entrerà nel vivo dei grandi temi dello sviluppo sostenibile con una serie di panel dedicati a finanza multilaterale, salute globale, innovazione, formazione tecnica, resilienza idrica e gestione delle crisi. Si partirà con un confronto sulle opportunità per le imprese italiane nei programmi delle banche multilaterali di sviluppo, organizzato da Unops in collaborazione con la Banca Mondiale, Ifad e la Banca di sviluppo interamericana.

Articoli correlati

spot_img

Newsletter gratuita

spot_img

I corsi di Internationalia

spot_img

Codeway 2026

spot_img

Rubriche