di: Valentina Milani | 14 Maggio 2026
Il Fondo monetario internazionale (Fmi) e la Tanzania hanno raggiunto un accordo tecnico sulle revisioni finali del programma Extended Credit Facility (Ecf) e del Resilience and Sustainability Facility (Rsf), aprendo la strada a nuovi finanziamenti per 375,5 milioni di dollari, subordinati all’approvazione del consiglio esecutivo dell’Fmi.
Secondo una nota del Fondo, gli obiettivi principali dei programmi sono stati raggiunti: la crescita economica resta solida, l’inflazione contenuta, le riserve internazionali adeguate e la spesa pubblica nei settori prioritari, come sanità ed educazione, è aumentata. L’Fmi ha inoltre evidenziato progressi nel rafforzamento della resilienza climatica e della stabilità macroeconomica.
Per il 2026 il Fondo monetario internazionale prevede una crescita del 5,9% e un’inflazione al 4,7%, mentre il deficit delle partite correnti dovrebbe ampliarsi al 2,9% del Pil a causa delle ricadute della guerra in Medio Oriente, in particolare attraverso l’aumento dei prezzi di petrolio e fertilizzanti e le difficoltà nelle catene globali del valore.
L’Fmi ha sottolineato la necessità di proseguire con politiche prudenti e accelerare le riforme legate alla Visione Tanzania 2050, soprattutto nello sviluppo del capitale umano e nel sostegno al settore privato. Tra le priorità figurano il rafforzamento delle entrate fiscali, il miglioramento del clima d’affari e nuovi investimenti nelle energie rinnovabili e nella protezione sociale.
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