di: Stefano Samo | 14 Aprile 2026
La Guinea sta lavorando alla creazione del “Guinea Bauxite Index” (Gbx), un indice progettato per regolamentare i prezzi della bauxite sul mercato internazionale, con l’obiettivo di correggere squilibri e a rafforzare la trasparenza in un settore chiave dell’economia nazionale. “Siamo alle battute finali del lancio del Guinea Bauxite Index (Gbx) e stiamo definendo il contratto con il nostro partner”, ha annunciato Daouda Diakité, consigliere del ministero delle Miniere e della Geologia, a margine della conferenza internazionale sulla bauxite e l’alluminio di Miami.
“Questo indice rappresenta un importante passo avanti per la trasparenza e l’equità del mercato”, ha aggiunto Diakité, senza rivelare l’identità del partner né il costo del servizio. Secondo la testata locale Guinee360, il Gbx è destinato a diventare il benchmark ufficiale per determinare il prezzo Fob (Free on board) della bauxite guineana. L’obiettivo è allineare i prezzi locali alle realtà del mercato globale, riducendo al contempo il divario tra i prezzi Fob e Cif (Cost insurance and freight). Il sistema dovrebbe inoltre integrare le fluttuazioni del trasporto marittimo per garantire una maggiore competitività della bauxite guineana, assicurando allo Stato un ritorno economico sulle proprie risorse. Attualmente, gran parte dei dati relativi alle esportazioni si basa su dichiarazioni rese dagli stessi operatori, spesso dopo l’arrivo delle spedizioni nei porti di destinazione, in particolare in Cina. Un sistema che favorisce opacità e complica la valutazione effettiva dei ricavi generati.
La Guinea è il principale esportatore mondiale di bauxite, ma si trova ad affrontare una crescente concorrenza da parte di Paesi come Australia, India e Vietnam, che beneficiano di una maggiore vicinanza geografica ai mercati chiave, in particolare in Asia. Il settore minerario rappresenta quasi il 90% delle entrate pubbliche del Paese.
© Riproduzione riservata





