di: Enrico Casale | 10 Aprile 2026
La meccanica agricola italiana sbarca in Togo con una commessa da 100 milioni di euro garantita da Sace (Agenzia italiana per il credito all’esportazione). L’operazione, finalizzata ieri, sosterrà la fornitura di trattori, aratri e tecnologie d’avanguardia destinate alla modernizzazione del settore primario nel Paese africano, consolidando la presenza del Made in Italy in un’area strategica del continente.
Nel dettaglio, Sace ha garantito un finanziamento di oltre 78 milioni di euro, erogato da Santander Cib, a beneficio del ministero delle Finanze e del Bilancio del Togo. Le risorse permetteranno al ministero dell’Agricoltura dello Stato africano di acquistare macchinari di alta qualità prodotti da quattro leader della filiera nazionale: Cnh Industrial Italia, Sdf, Idrofoglia e Gruppo Nardi. L’iniziativa si inserisce nello spirito del Piano Mattei per l’Africa, puntando a integrare le imprese italiane nelle catene del valore locali e a promuovere uno sviluppo economico sostenibile.
Carlo Escoffier, rappresentante per l’Africa occidentale di Sace, ha espresso soddisfazione per il progetto, sottolineando come l’operazione, coordinata dall’ufficio di Rabat, valorizzi il ruolo dell’agenzia non solo come assicuratore ma anche come consulente strategico. “Questo accordo rappresenta un passo concreto verso la diversificazione geografica del nostro export”, ha spiegato il funzionario, evidenziando il forte potenziale di crescita per le tecnologie italiane in mercati emergenti dove la modernizzazione agricola è considerata una priorità assoluta per la sicurezza alimentare e il progresso dello Stato.
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