di: Andrea Spinelli Barrile | 12 Marzo 2026
L’Africa è la regione che riceve il minor volume di trasferimenti internazionali di armamenti maggiori, con circa il 4,5% delle importazioni globali. Lo rivelano i dati dell’ultimo report del Sipri (Stockholm International Peace Research Institute) pubblicato il 9 marzo.
Nel sistema globale dei trasferimenti di armi il continente continua ad avere un peso relativamente limitato. Negli ultimi anni le importazioni sono diminuite, soprattutto nel Nord Africa, dove Algeria e Marocco restano tra i principali acquirenti. Le forniture riguardano soprattutto veicoli corazzati, aeromobili e sistemi navali, e provengono in larga parte da Russia, Stati Uniti, Cina e paesi europei.
Gli Stati dell’Africa subsahariana rappresentano circa il 2,2% delle importazioni mondiali di armamenti maggiori. Una delle tendenze più evidenti è il declino di lungo periodo delle importazioni nel continente: secondo il SIPRI il volume complessivo è circa il 42% più basso rispetto al periodo 2010–2020 e negli ultimi anni rimane su livelli relativamente contenuti.
All’interno del continente il Nord Africa rappresenta il principale polo di importazioni militari. Nell’Africa subsahariana, invece, gli acquisti sono generalmente più limitati e frammentati e sono spesso legati a esigenze di sicurezza regionale o a programmi circoscritti di modernizzazione delle forze armate.
Il mercato africano è inoltre caratterizzato da una forte presenza di fornitori extra-occidentali. I principali esportatori verso il continente sono Russia (21% delle importazioni africane), Cina (18%) e Stati Uniti (16%).
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