di: Celine Camoin | 6 Marzo 2026
L’economia dell’Angola ha registrato una robusta accelerazione nel corso degli ultimi mesi dell’anno, trainata con vigore dai settori produttivi indipendenti dall’estrazione di greggio. Secondo i dati riportati dalla testata Angola24Horas, il Pil è cresciuto del 5,7% nel quarto trimestre del 2025, segnando un risultato superiore alle aspettative degli analisti e alle performance dei trimestri precedenti.
Il motore di questa espansione è stata l’attività non petrolifera, che ha permesso di compensare le fluttuazioni del mercato energetico internazionale. In particolare, il settore dell’agricoltura, del commercio e dei servizi ha mostrato una dinamica positiva, riflettendo gli sforzi di diversificazione economica intrapresi dal governo di Luanda. I dati diffusi dall’Ine (Istituto nazionale di statistica) indicano che la ricchezza prodotta complessivamente nel periodo di riferimento ha beneficiato di un incremento dei consumi interni e di una maggiore stabilità macroeconomica.
Il ministero dell’Economia e della Pianificazione ha accolto con favore questi indicatori, sottolineando come la crescita costante al di fuori del comparto degli idrocarburi sia fondamentale per la resilienza del Paese nel lungo periodo. “Questi numeri confermano che la nostra strategia di ridurre la dipendenza dal petrolio sta dando i primi frutti strutturali”, ha commentato un portavoce dell’istituzione citato dalla fonte. Grazie a questa spinta, l’Angola si posiziona tra le economie più dinamiche dell’area subsahariana per la fine dell’esercizio 2025.
Nonostante il calo relativo del peso del greggio sulla crescita trimestrale, il settore estrattivo rimane una componente essenziale per le entrate dello Stato. La sfida per il prossimo anno sarà mantenere questo ritmo di espansione garantendo che i benefici della crescita si riflettano in una riduzione della disoccupazione e in un miglioramento dei servizi pubblici essenziali per tutta la popolazione.
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