Contatti

Direttore responsabile
Massimo Zaurrini
Direttore editoriale
Gianfranco Belgrano

Via Val Senio, 25 - 00141 Roma
+39 068860492 - +39 0692956629
Fax: +39 0692933897

Mail

captcha

Anche il Rwanda ratifica l’accordo per l’Area di libero scambio continentale

Il Rwanda è il quarto Paese ad aver ratificato l’accordo per la creazione dello Spazio africano continentale di libero scambio (Zleca/Acfta), adottato lo scorso 21 marzo a Kigali dai capi di Stato e di governo dell’Unione africana.

A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che il governo ruandese ha depositato lo strumento di ratifica dell’accordo all’Unione Africana.

I primi tre Paesi ad aver già depositato la propria adesione sono stati Kenya, Ghana e Niger.

La Commissione dell’UA si augura che entro la fine dell’anno possano essere almeno 22 i Paesi a ratificare l’accordo, il minimo richiesto per consentirne l’entrata in vigore.

La creazione di un’Area continentale di libero scambio è stata decisa nel 2012 dall’Unione africana e adottata in occasione di un vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell’Unione africana, svoltosi dal 20 al 22 marzo nella capitale del Ruanda.

L’intesa ha lo scopo di riunire un totale di 54 Stati in una zona di libero scambio con l’obiettivo di rompere le barriere doganali e facilitare così gli scambi all’interno del continente africano.

Secondo la Commissione economica per l’Africa delle Nazioni Unite (UNECA), la creazione dell’area di libero scambio continentale dovrebbe aumentare il commercio intra-africano portando dall’attuale 12% del totale degli scambi al 52% previsto entro il 2022.

© Riproduzione riservata

Per approfondire:

Le mille innegabili opportunità mostrate dall’Africa si inseriscono in un percorso di crescita positivo, nonostante ritardi e, non di rado, brusche frenate; alle difficoltà interne, poi, si somma ancora l’ingerenza, non sempre velata, di potenze straniere.

I documenti programmatici messi a punto da Kigali sono stati rispettati, la vita media si è alzata, i poveri sono diminuiti ed è cresciuto il peso a livello regionale. Restano da risolvere alcune criticità cercando di mettere in archivio i fantasmi del passato.



__di


Pubblicato il


Leggi anche