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Raddoppia flusso di capitali illeciti in Africa, toccata quota 100 miliardi

Il denaro trasferito illegalmente attraverso e oltre i confini dell’Africa è più che raddoppiato negli ultimi anni, toccando nel 2017 quota 100 miliardi di dollari l’anno rispetto ai 50 miliardi stimati nel 2015.

E’ il dato emerso durante la riunione annuale della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa (Uneca) in corso ad Addis Abeba dove la struttura dell’ONU ha la propria sede.

La mancanza di cooperazione e di scambio di informazioni tra paesi africani (ma anche esteri) limita gli sforzi che il continente sta cercando di attuare per prevenire flussi finanziari illeciti, hanno sottolineato gli esperti.

I ministri della Conferenza delle finanze della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa (Uneca) sostengono che i flussi illeciti di capitali dall’Africa stanno soffocando gli sforzi di mobilitazione delle risorse interne.

“Il dibattito non riguarda la gravità del problema. La grandezza è alta, è in aumento. La sfida è come possiamo arrestarlo. Questo è un problema africano. L’unico modo per risolvere insieme è lavorare insieme ai nostri partner “, ha affermato Abdalla Hamdok, vice segretario esecutivo di Uneca.

Nara Monkam, direttore della ricerca dell’Africa Tax Administration Forum (ATAF), ha affermato che la cooperazione tra paesi a livello continentale diventa a questo punto fondamentale per arginare “il vizio”.

E se in Europa e nei paesi occidentali troppo spesso si ritiene che questo flusso immenso di denaro sia legato all’esportazione di capitali ottenuti indebitamente da funzionari pubblici o il prodotto di operazioni di corruzione, gli esperti dell’Uneca puntano il dito principalmente contro le multinazionali che sfruttano la debolezza dei sistemi impositivi per evadere le imposte.

“È importante affrontare i flussi finanziari illeciti incoraggiando la cooperazione tra paesi, dal momento che le componenti principali di questo fenomeno sono legate a transazioni commerciali internazionali tra cui l’evasione fiscale, l’errata fatturazione commerciale, i prezzi di trasferimento abusivi, soprattutto da parte di società multinazionali” ha evidenziato Monkam.

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Per approfondire:

Le mille innegabili opportunità mostrate dall’Africa si inseriscono in un percorso di crescita positivo, nonostante ritardi e, non di rado, brusche frenate.



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