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Forum italo-libico: un centinaio di imprese ‘pronte’ alla ricostruzione

[Dal nostro inviato ad Agrigento] La scelta di Agrigento nell’ospitare il Forum italo-libico non è casuale. È quanto ha sostenuto il ministro degli Esteri Angelino Alfano nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sede della Prefettura: “Agrigento è la città della Concordia, della pace, dell’accoglienza. Poi ci consideriamo, rispetto alla Libia, i dirimpettai, i vicini di casa”.
Carica di simboli la location scelta per la firma della dichiarazione congiunta sul rilancio degli accordi di cooperazione tra i due Paesi. L’intesa, infatti, è stata siglata nel tardo pomeriggio ai piedi del Tempio della Concordia, all’interno della Valle dei Templi. Strategico, per il titolare della Farnesina, il ruolo che potrebbe giocare in un futuro prossimo la Sicilia. “Abbiamo chiesto alla Camera di Commercio di Agrigento di invitare al forum le proprie imprese aderenti”.
L’iniziativa si inquadra in un più ampio accordo di cooperazione all’interno del Mediterraneo, una opportunità per le imprese italiane. “Il mercato mediterraneo – ha spiegato Alfano – muove un giro d’affari di 500 milioni. Un mercato estremamente appetibile per le imprese italiane”. Ai timori degli imprenditori il ministro ha voluto fornire le proprie rassicurazioni.
“Il governo di Roma – ha chiarito – si occuperà di garantire sicurezza alle società che vorranno investire in Libia”. Nell’accordo un punto chiave riguarderà i crediti vantati dalle imprese italiane e maturati dopo la fine del regime di Gheddafi. “Abbiamo chiesto al governo di Tripoli – ha aggiunto il ministro – di onorare i debiti maturati con le imprese italiane. Da parte loro abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni”. Un centinaio le imprese accreditate al forum.

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