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Burkina Faso: Fespaco, nel segno dell’Africa inaugurata l’edizione 25 del Festival del cinema

Lo scorso sabato a Ouagadougou è iniziata la 25ma edizione del Fespaco, il festival del cinema africano organizzato dal 1969 nella capitale del Burkina Faso. La cerimonia di apertura è stata presenziata dal capo dello Stato Roch Marc Christian Kaboré; è seguito quindi un concerto allo stadio municipale del cantante ivoriano Alpha Blondy che ha esordito con un “Allah non è un Dio terrorista” per ricordare le vittime degli attentati di Ouagadougou e di Grand Bassam dello scorso anno. Le proiezioni dei film in concorso si terranno nella sala principale da 1200 posti e in altre sei sale; ma a Ouagadougou e nei villaggi vicini sono stati creati spazi di proiezione informali per quella che è considerata una grande festa africana dedicata al cinema. In competizione ci sono 164 film, di cui 20 lungometraggi prodotti in 14 Paesi; in palio c’è l’Etalon d’or de Yennenga che due anni fa era stato appannaggio del film marocchino ‘Fievres’. “Noi pensiamo che il cinema deve essere vettore di consolidamento della nostra cultura africana – ha detto Kaboré – non dobbiamo farci colonizzare costantemente dalle culture di altri. Dobbiamo inoltre tradurre nel cinema valori positivi su cui si fondano le società africane”. Il Fespaco rappresenta un’importante vetrina per il Burkina Faso che ha destinato per l’iniziativa la cifra di due milioni di euro e un impegno particolare per la garanzia della sicurezza. Questa la lista dei lungometraggi in corcorso:

1. – A mile in my shoes de Saïd Khallaf (Marocco)
2. – Aisha de Chande Omar (Tanzania)
3. – A la recherche du pouvoir perdu de Mohammed Ahed Bensouda (Marocco)
4. – Félicité d’Alain Formose Gomis (Senegal)
5. – Fre de Kinfe Banbu (Etiopia)
6. – Frontières de Appolline Woye Traoré (Burkina Faso)
7. – Innocent malgré tout de Kouamé Jean De Dieu Konan/ Kouamé Mathurin Samuel Codjovi (Costa d’Avorio)
8. – L’interprète de Olivier Meliche Koné (Costa d’Avorio)
9. – L’orage africain : Un continent sous influence de Sylvestre Amoussou (Benin)
10. – La forêt du Niolo de Adama Roamba (Burkina Faso)
11. – Le gang des Antillais de Jean Claude Barny (Guadalupe)
12. – Le puits de Lotfi Bouchouchi (Algeria)
13. – Les Tourments de Sidali Fettar (Algeria)
14. – Life point de Brice Achille (Camerun)
15. – Lilia, une fille tunisienne de Mohamed Zran (Tunisia)
16. – Praising the Lord plus one de Kwaw Paintsil Ansah (Ghana)
17. – The lucky specials de Rea Rangaka (Sudafrica)
18. – Thom de Tahirou Tasséré Ouédraogo (Burkina Faso)
19. – Wulu de Daouda Coulibaly (Mali)
20. – Zin’naariya ! de Rahmatou Kéïta (Niger)

© Riproduzione riservata

Per approfondire:

Una mappa ragionata del continente con bilanci, prospettive e criticità: al suo interno sarà possibile consultare i dati sull’export italiano e il calendario delle iniziative dell’Agenzia ICE in Africa nel 2017, lo stato della crescita e delle tensioni nel continente, i Paesi che sono cresciuti di più nel 2016.

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