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Sanità animale e umana, esponenti della Veterinaria Africana per due giorni riuniti all’IZSAM di Teramo

Dalla Tunisia al Sudafrica, dall’Algeria alla Namibia, passando per Botswana, Tanzania, Zambia, Zimbabwe, Marocco, Angola, Libia, Mauritania: sono 13 i rappresentanti di altrettanti paesi africani che mercoledì 1 e giovedì 2 marzo prossimi si riuniranno all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM) “G. Caporale” di Teramo discutere di salute animale, e di conseguenza umana, in Africa.
Lo si apprende da una nota diffusa dagli organizzatori nella quale si precisa che durante la due giorni di incontri, i responsabili dell’IZSAM e alcuni dei più importanti esponenti del mondo veterinario africano ( da rappresentanti dei Ministeri competenti a Università locali, passando per i laboratori nazionali) si confronteranno per condividere strategie di ricerca per la salvaguardia della sanità animale.
“Salute animale e salute umana sono un tutt’uno” spiegano gli organizzatori, precisando che soprattutto in un continente come quello africano le tendenze di crescita demografica ed economica rendono importante ed urgente affrontare la sicurezza degli animali e quindi delle carni, i cui consumi sono in crescita.
Anche il ruolo crescente che il continente africano avrà nelle filiere alimentari mondiali, rende ancora più importante il lavoro di collaborazione che l’Istituto Zooprofilattico di Teramo intrattiene con i vertici della Veterinaria di numerosi paesi africani.
Dott.ssaRossellaLelli_IZSAM_inZambia_2011“La collaborazione ventennale con i Paesi africani ha da sempre rappresentato per l’IZSAM l’occasione per migliorare e ampliare le competenze scientifiche anche attraverso la ricerca sul campo in un contesto in cui le malattie, attualmente non presenti sul territorio nazionale, potrebbero essere introdotte attraverso vettori come gli insetti. Conoscere queste malattie è il prerequisito fondamentale per prevenirle ed evitarne la diffusione, sia nell’uomo che negli animali” si legge nella nota dell’IZSAM.
Negli anni l’Istituto, una vera eccellenza italiana nel settore al punto da essere punto di riferimento per organismi di settore internazionali e delle Nazioni Unite, ha avviato numerosi progetti con i paesi africani, dallo studio di malattie alla fornitura di software e competenze per organizzare un’anagrafe bovina.
“Proteggere la sanità pubblica nei Paesi africani significa anche tutelare la salute e l’economia dei Paesi europei, dato che ormai il Bacino del Mediterraneo è da considerare come un unico ambiente. Allo stesso tempo la salvaguardia della salute e del benessere animale, oltre a garantire una fonte di proteine nobili per il mercato nazionale, rappresenta anche un fattore di crescita economica, essendo una condizione non negoziabile per l’esportazione di alimenti di origine animale verso i mercati esteri, Europa compresa” si legge ancora nella nota.
L’incontro, intitolato “Rafforzare la capacità di ricerca nella scienza veterinaria attraverso il consolidamento di una rete collaborativa” vedrà anche la partecipazione di Romano Marabelli, Segretario Generale del Ministero della Sanità Italiano, della FAO, dell’Organizzazione mondiale per la sanità animale (OIE), nonchè di Koos Coetzer, Professore emerito dell’Università di Pretoria (Sudafrica) considerato uno dei padri della veterinaria africana moderna.

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