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Eni, Fpso pronta per il progetto Offshore Cape Three Points

Venerdì si è tenuta a Singapore la cerimonia di inaugurazione dell’unità galleggiante di produzione e stoccaggio (floating production, storage and offloading, FPSO) “John Agyekum Kufuor”.

La FPSO andrà ad operare nel campo di Sankofa-Gye Nyame nel bacino di Tano, nell’offshore del Ghana, per il progetto Offshore Cape Three Points (OCTP), sul quale Eni è operatore con una quota del 44,44%. Gli altri partner sono Vitol con il 35,56% e GNPC con il 20%.
La nave, che prende il nome dall’ex Presidente del Ghana Kufuor, presente alla cerimonia di battesimo insieme alla attuale First Lady Rebecca Akufo-Addo, arriverà in Ghana entro aprile 2017.
La FPSO ha una capacità di trattamento oli di 58.000 barili al giorno (bbls/d) e una capacità di trattamento gas di 5,93 milioni di metri cubi standard al giorno (mmsm3/d). Altre caratteristiche della nave sono il modulo di iniezione acqua, con una capacità massima di 55.000 bbls/d, e il sistema di iniezione gas, con una capacità di 4,24 mmsm3/d. Un totale di 18 pozzi sottomarini saranno collegati alla FPSO, mentre un gasdotto di 63 chilometri la allaccerà alla costa, da dove potrà fornire gas alle centrali termoelettriche del Ghana per più di 15 anni, un contributo significativo al fabbisogno energetico e allo sviluppo economico del paese.
Eni è presente in Ghana dal 2009, dove opera attraverso la controllata Eni Ghana. Oltre alla licenza dell’OCTP, Eni è operatore della licenza di esplorazione Cape Three Points Block 4. [Fonte: Eni]

© Riproduzione riservata

 

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