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Yaoundé, anche l’Italia presente all’Inaugurazione ufficiale del Salon Promote

 

“Salon Promote ricopre un significato strategico per il Camerun e per tutti i Paesi della regione e rappresenta una piattaforma sempre più importante d’incontro e di sviluppo per il settore privato, vero motore della crescita economica”: con queste parole il viceministro degli Affari esteri italiano con delega alla cooperazione internazionale Mario Giro è intervenuto ieri alla cerimonia che ha inaugurato l’inizio del principale evento fieristico della regione, in corso a Yaoundé fino a domenica 19 febbraio.
Ricordando che all’edizione di Salon Promote di quest’anno è presente una delegazione di 75 aziende provenienti dall’Italia promossa dall’Ambasciata italiana a Yaoundé in collaborazione con l’Agenzia ICE, il viceministro Giro ha sottolineato come questa partecipazione si inserisca nel quadro dell’impegno assunto dal presidente Sergio Mattarella in occasione della sua visita in Camerun a marzo dello scorso anno per promuovere le relazioni bilaterali tra i due Paesi.
“Attraverso questa partecipazione, per la prima volta così significativa in termini di società e di settori rappresentati, e attraverso questa mia presenza, in qualità di rappresentante del governo italiano incaricato della Cooperazione internazionale e delle relazioni con i Paesi dell’Africa – ha proseguito Giro nel suo intervento – vogliamo testimoniare l’importanza chiave che Roma assegna alla dimensione economica delle relazioni tra Italia e Camerun, tra Italia e Africa, tra Europa e Africa, come vettore per uno sviluppo reale e sostenibile del continente e per la creazione di prospettive concrete a favore dei più giovani”.

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Nel corso del suo intervento alla cerimonia di apertura di Salon Promote, il viceministro Giro ha solo accennato al padiglione italiano denominato Casa Italia che sarà inaugurato oggi alla presenza del ministro del Commercio Luc Magloire Mbarga Atangana e al Forum economico bilaterale Italia-Camerun previsto mercoledì, ma ha preferito mettere in evidenza i motivi che hanno spinto tante aziende italiane a essere presenti a questa edizione dell’appuntamento fieristico: un Paese con un’economia tra le più diversificate e bilanciate del continente che cresce in media del 5% annuo malgrado le sfide economiche e della sicurezza a livello regionale, con un settore privato giovane e dinamico.
“Siamo convinti che il Camerun e l’Africa abbiano bisogno di un modello di sviluppo economico differente – ha concluso il viceministro Giro – fondato sulla creazione di un’industria locale, sulla manifattura e sulla trasformazione delle risorse; un modello capace di generare posti di lavoro e valore aggiunto, basato non soltanto sulle multinazionali, ma sul settore privato locale e sulla diversificazione”. [MV]

 

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