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Blue Sea Land: a Mazara del Vallo per dialogo costruttivo e B2B

Dialogo, partnership, confronto costruttivo anche di fronte a temi delicati e importanti: questi i punti che sono emersi ieri a Mazara del Vallo nella giornata di apertura di Blue Sea Land. Giunta alla sua quinta edizione, l’Expo dei Distretti agroalimentari del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente ha aperto i battenti con una conferenza che ha visto la partecipazione di una trentina di delegazioni diplomatiche africane di alto livello oltre che la presenza di rappresentanti istituzionali italiani, di aziende e organizzazioni italiane e straniere.

“Iniziative come questa – ha detto l’ambasciatore Umberto Vattani, presidente della Venice International University – sono importanti perché diventano luogo ideale per scambiare esperienze, perché danno il senso di responsabilità di fronte a un bene comune che è in questo caso il mare. Mazara è di fatto un esempio di collaborazione tra i popoli”.

La sfida, ha aggiunto il sindaco di Mazara, Nicolò Cristaldi, è “fare diventare una società multietnica una società multiculturale, porre il Mediterraneo come luogo di dialogo fra culture e popoli”.

A prendere idealmente la parola per l’Africa, è stato l’ambasciatore della Repubblica del Congo in Italia, Mamadou Kamara Dekamo, che è anche il decano del corpo diplomatico africano accreditato al Quirinale: “Non si tratta di dimenticare il passato – ha detto Dakama – e quindi per esempio il colonialismo, ma si tratta di intraprendere un nuovo percorso di avvicinamento tra i nostri due continenti puntando sulla cultura e sulla cooperazione. Blue Sea Land simboleggia così l’amicizia tra l’Italia, e quindi l’Europa, e l’Africa.

Spostando l’attenzione anche sulle potenzialità economiche del rapporto tra Italia e Africa, Marco Villani, consigliere presso la Direzione generale per la promozione del Sistema Paese al ministero degli Affari esteri italiano, ha portato il saluto del ministro Paolo Gentiloni e manifestato il sostegno a una iniziativa considerata di respiro internazionale sia per il tema della filiera agroalimentare sia per la dimensione integrata in cui viene posta la produzione agroalimentare.

“Blue Sea Land – ha a sua volta detto Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto della pesca di Mazara del Vallo e grande organizzatore dell’iniziativa – è il festival della Blue Economy, è il festival dei distretti, e quest’anno potrà contare sul grande contributo dell’agenzia Ice che organizzerà circa 2000 incontri B2B”.

In questa edizione, ha ricordato Tumbiolo, ci saranno 36 incontri/seminari che si svolgeranno in 4 sale contemporaneamente e avranno al centro i temi dell’innovazione, della ricerca, del dialogo. Altro tema che si affronterà sarà quello della lotta allo spreco alimentare che vedrà la firma di un protocollo d’intesa con il Banco alimentare per un uso razionale del pesce pescato illegalmente e sequestrato.

I paesi partner della quinta edizione sono Marocco e Guinea Equatoriale. “Non sono tanti gli spazi del genere nel Mediterraneo – ha detto l’ambasciatore marocchino a Roma, Hassan Abouyoub – per dare speranza al dialogo. Solidarietà e umanità sono ancora elementi vivi a Mazara del Vallo, come a Lampedusa, e sono l’esempio più bello dell’Europa. La sfida è quella di condividere saggezza e voglia per superare insieme minacce alla stabilità e alla sicurezza”. A portare il messaggio della Guinea Equatoriale è stata invece Cecilia Obono Ndong, ambasciatrice di Malabo a Roma. I lavori della prima giornata sono stati chiusi dal vice presidente della Camera dei Deputati, Simone Baldelli, e dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Antonello Cracolici.

Per approfondire:

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