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    Kenya: Accordo tra Italia e UNIDO per rafforzare settore privato e innovazione

    L’Ambasciatore d’Italia in Kenya, Alberto Pieri, e la rappresentante dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) per il Kenya, Kawira Bucyana, hanno firmato nei giorni scorsi un accordo di cooperazione che dà il via ad un’iniziativa per potenziare l’acceleratore di imprese promosso da E4Impact a Nairobi.

    A segnalarlo è stato l’ufficio di Nairobi dell’Agenzia dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), precisando che l’accordo è stato controfirmato dal titolare della sede AICS di Nairobi, Giovanni Grandi.

    Secondo le informazioni rese note, il Centro di Accelerazione e Incubazione delle imprese E4Impact rappresenta un centro di eccellenza nel Paese, ed è stato istituito nel 2018 grazie al sostegno della Cooperazione Italiana e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nonostante la recente creazione, il Centro è diventato nel giro di pochi anni un punto di riferimento nell’ecosistema imprenditoriale del Kenya, offrendo servizi di assistenza legale, finanziaria, di formazione e mentoring a più di 40 imprese e start-up locali. Oggi il Centro ha una doppia funzione di acceleratore e incubatore, sostenendo sia l’avvio che il potenziamento di piccole e medie imprese (PMI) locali selezionate anche in base al loro potenziale impatto sociale, economico e ambientale e con attenzione all’imprenditorialità femminile e giovanile.

    Dalla sua creazione, l’Italia ha investito oltre 2,8 milioni di Euro per il potenziamento del Centro, a cui si aggiungono gli ulteriori 600.000 Euro di contributo italiano a UNIDO sanciti dall’accordo di cooperazione firmato negli scorsi giorni. L’agenzia onusiana avrà il compito di prestare assistenza tecnica per espandere l’offerta formativa del Centro, aumentandone l’autonomia e l’efficacia.

    L’iniziativa rappresenta un progetto pilota nel campo del partenariato tra il mondo accademico, il settore privato e le istituzioni pubbliche (il cosiddetto approccio triple helix) per promuovere l’imprenditorialità e la creazione di posti di lavoro in Kenya.

    “Attraverso questo investimento, l’Italia intende creare un ambiente favorevole per il rafforzamento del settore privato e per promuovere ricerca, innovazione, formazione, creazione di posti di lavoro e sviluppo tecnologico”, ha detto l’Ambasciatore Pieri. “Piccole e medie imprese, in Kenya come in Italia, hanno un ruolo di particolare rilievo, arrivando a contribuire a circa l’80% del prodotto interno lordo e al 70% dell’occupazione totale. Il nostro sostegno all’imprenditoria giovane e dinamica che caratterizza il Paese vuole permettere ai giovani imprenditori e imprenditrici di esprimere al meglio le proprie potenzialità e trasformarsi in volano di sviluppo sostenibile”.

    “Il sostegno all’impiego, alla nascita e all’espansione di piccole imprese rappresenta un elemento qualificante per l’azione della Cooperazione italiana in Kenya’’, ha aggiunto Giovanni Grandi, Titolare della Sede AICS di Nairobi. “In Kenya, AICS è impegnata con iniziative dedicate alla creazione di impresa di impiego, ma il sostegno al settore privato e la creazione di reddito è trasversale ai nostri interventi nel Paese. Si tratta di un elemento fondamentale e necessario per la crescita economica sostenibile, ma anche per l’affermazione di principi democratici e partecipativi.”© Riproduzione riservata



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