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    Tunisia: AICCRE Lombardia guarda all’altra sponda del Mediterraneo

    Far conoscere e valorizzare località autentiche della Tunisia, dal punto di vista artigianale, culturale e turistico, potrebbe essere il cuore di un prossimo accordo di cooperazione tra l’Aiccre Lombardia (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e realtà istituzionali tunisini. Lo ha spiegato ad Africa e Affari Milena Bertani, presidente di Aiccre Lombardia, di ritorno dalla una missione in Tunisia, la scorsa settimana, con una delegazione istituzionale.

    Il legame con la Tunisia è nato prima della pandemia, attraverso l’inclusione del Paese mediterraneo in un progetto per la valorizzazione di zone paesaggistiche e gastronomiche di alto profilo.  “La nostra missione è stata ricca di visite, incontri e scoperte di eccellenze, sia dal punto di vista associativo che privato”, riferisce Bertani, citando esempi relativi alla produzione di olio, di fichi, o ancora di recupero della Medina di Tunisi.

    L’iniziativa, insolita, ha preso il via dalle priorità individuate dalla nuova Agenda del Mediterraneo approvata dalla Commissione Europea nello scorso anno, che ha individuato settori strategici per un rinnovato partenariato euro-mediterraneo, definiti sia dalle priorità specifiche della regione che alcune sfide globali, in primis la lotta al cambiamento climatico e la necessità di modelli di sviluppo sostenibili.

    Le parole chiave del nuovo piano sono garanzia di stabilità e prosperità nell’area, miglioramento dei servizi e dell’occupazione in loco con una forte spinta sull’occupazione femminile e giovanile, spiega l’Aiccre in un comunicato.

    La missione fa seguito a un primo incontro avvenuto nell’aprile scorso, in occasione della Bit di Milano, con il Ministro del Turismo e dell’Artigianato, Mohamed Moez Ben Hassine, vertici dell’ambasciata tunisina in Italia e Souheil Chaabani, direttore dell’Ente nazionale del turismo tunisino di Milano, durante il quale sono stati definiti i possibili elementi di collaborazione tra le due realtà istituzionali facendo leva sui fattori di competitività tangibili e intangibili per lanciare le destinazioni minori in Tunisia e in Lombardia, attraverso progetti comuni e lo scambio di esperienze nella gestione e sviluppo del turismo sostenibile.

    Un momento fondamentale della visita della delegazione lombarda è stata la riunione con il ministro del Turismo e dell’Artigianato, Mohamed Moez Ben Hassine, e i suoi Direttori generali, Nizar Slimane (Ufficio Nazionale del Turismo Tunisino) Faouzi Ben Halima  (Ufficio Nazionale dell’Artigianato)  e Ahmed Jemal (Agenzia di Formazione per le professioni turistiche) durante la quale è stato ha fatto il punto sulla situazione in Tunisia. Accanto alla necessità di individuare nel settore turistico interventi volti a valorizzare e differenziare i prodotti che concorrono allo sviluppo dei territori, all’utilizzo sostenibile delle risorse naturali e del paesaggio, alla destagionalizzazione dei flussi, favorendo un migliore equilibrio tra mete consolidate e aree interne, è emersa la necessità di formare il personale sia pubblico che privato per contribuire a creare opportunità occupazionali ed imprenditoriali qualificate. © Riproduzione riservata

    Leggi il nostro focus sulle opportunità presenti in Tunisia per le imprese italiane: https://www.africaeaffari.it/rivista/quale-tunisia



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