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    Dall’educazione civica globale alla finanza sostenibile, i temi di Aics al primo giorno di Coopera2022

    Dal rispetto degli altri, all’inclusione, fino alla finanza d’impatto, ovvero in grado di migliorare le condizioni sociali e ambientali attraverso i suoi interventi: a questi temi sono stati dedicati i principali momenti organizzati dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nella prima giornata di COOPERA 2022, la seconda conferenza della Cooperazione organizzata dal Ministero degli Esteri e dalla stessa AICS.  

    Aics presenta il piano di educazione alla cittadinanza globale:

    “L’educazione alla cittadinanza globale è uno dei temi più importanti portati da Aics a Coopera 2022 perché aggiunge qualcosa alle attività di cooperazione. Rivolgendosi a tutti i cittadini, va oltre agli addetti ai lavori, per creare una comunità globale” ha spiegato Leonardo Carmenati, vicedirettore tecnico dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Aprendo l’incontro dedicato al tema dell’ECG, Carmenati  ha presentato Il nuovo piano nazionale messo a punto da AICS (l’unico progetto in Italia dell’agenzia) e che riguarda l’educazione dei cittadini verso una dimensione globale equa, inclusiva e sostenibile. Il piano prevede attività da svolgere in Italia nelle scuole, nelle università, con i Comuni e gli enti locali anche per diffondere i valori dell’Agenda 2030.

    Il piano d’azione Egc prevede un bando da 20 milioni di euro ed erogherà contributi a fondo perduto per gli enti territoriali. 

    Strumenti e opportunità per la finanza sostenibile al centro del secondo side event Aics:

    Nel secondo incontro organizzato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) numerosi esperti si sono avvicendati sul palco per discutere degli strumenti della finanza sostenibile per investimenti a impatto nei Paesi partner.

    Durante l’incontro è emerso chiaramente come la pandemia ha lasciato un gap finanziario che non può essere colmato dai governi e per il quale  necessario mobilitare risorse private”, ricordando che mancano all’appello 3700 miliardi di dollari per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. All’interno di questo quadro Emilio Ciarlo, responsabile delle Relazioni esterne e della comunicazione di Aics, ha moderato una tavola rotonda dedicata alla necessità di “costruire uno strumento di impatto per la Cooperazione italiana”.

    “Lo scopo di questo evento e di questa discussione è individuare  uno strumento finanziario adatto per la cooperazione italiana” ha spiegato Ciarlo, il quale ha evidenziato come altre cooperazioni europee si siano già dotate di strumenti simili. Alla tavola rotonda sono intervenuti Giulio Pasi del Joint Research Center della Commissione Europea che ha parlato del piano Invest Eu, Marina Piccioni di Cassa Depositi e Prestiti,ed Elena Casolari di Opes Italia, fondazione che lavora in Africa da dieci anni ha parlato delle difficoltà ma anche delle opportunità di investire nel continente.



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