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    Senegal: Giovedì webinar sulle rinnovabili, intervista all’ambasciatore italiano De Vito

    Sarà dedicato a presentare alle aziende italiane del settore energia le opportunità offerte dal Senegal per lo sviluppo delle rinnovabili il webinar organizzato giovedì 11 novembre 2021 dalle ore 11 alle 13 dall’Ambasciata d’Italia a Dakar (Qui il link per registrarsi). La nostra redazione ha chiesto all’ambasciatore Giovanni De Vito i motivi alla base dell’iniziativa.

    Ambasciatore De Vito, perchè ritiene che sia importante per le aziende italiane conoscere e comprendere le possibilità che esistono in Senegal sul settore rinnovabili?

    Perchè il Senegal sta puntando sugli investimenti energetici per spingere la ripresa economica post-Covid del Paese, con un ambizioso Piano di azioni prioritarie (Pap2A) focalizzato su tre obiettivi: abbassare i costi di produzione energetica, diversificare le fonti e garantire una maggiore accessibilità al servizio entro il 2025. In questo senso, il piano di diversificazione energetica prevede nei prossimi anni il raggiungimento del 30% della produzione da fonti rinnovabili. A questo scopo, in tutto il Paese si stanno portando avanti diversi grandi progetti nel campo del fotovoltaico, dell’eolico e dell’idroelettrico. Parte del più ampio Piano Senegal Emergente, voluto dal Presidente Macky Sall per rilanciare l’economia del Paese, il Pap2A si è arricchito negli ultimi mesi di nuovi obiettivi da realizzare tra il 2019 e il 2023, tenendo conto degli effetti della pandemia.

    Dakar ha destinato risorse particolari allo sviluppo del settore?

    Con circa 2,5 miliardi di euro, il 14 per cento del budget complessivo previsto dal piano, il Governo di Dakar si prefigge in particolare di concentrare la produzione elettrica aggiuntiva sulle energie rinnovabili e sul gas, potenziando l’elettrificazione a livello nazionale, la cui copertura è quasi completa nelle aree urbane ma che rimane ancora poco strutturata in quelle rurali, elettrificate solamente per il 55 per cento. La maggiore produzione elettrica e il previsto abbassamento dei costi energetici sono resi possibili dagli ingenti finanziamenti internazionali (assicurati soprattutto da Banca mondiale, Banca africana di Sviluppo e Banca europea degli Investimenti), facilitati dalla realtà privilegiata del Senegal, notoriamente caratterizzata da stabilità politica, sistema democratico e da un clima favorevole all’attrazione di investimenti dall’estero. Il settore energetico costituisce quindi

    un tassello essenziale per le autorità senegalesi per le politiche di sviluppo nazionale che comprendono anche un’industrializzazione sostenibile e inclusiva, la digitalizzazione dell’economia, il raggiungimento di una piena sicurezza alimentare, il rafforzamento della protezione sociale e la promozione di un forte settore privato.

    Qual’è il quadro generale dell’economia senegalese?

    Il Fondo Monetario Internazionale, nel suo recente rapporto sulle prospettive di crescita mondiale, prevede per il Senegal una crescita del 5,3% nel 2022 e del 10,8% nel 2023, tassi di crescita che posizionano il Paese tra i primi tre del continente africani insieme a Mozambico e Niger. La trasformazione strutturale dell’economia e la transizione energetica in corso fanno parte degli elementi alla base di tali previsioni e, come ha ribadito il Presidente Macky Sall all’ultima Assemblea

    Generale dell’ONU, le recenti scoperte di giacimenti di gas costituiscono un aspetto cruciale per il futuro del Paese. Tale transizione incardina inoltre la Nationally Determined Contribution del Senegal, nel quadro degli Accordi di Parigi.

    In questo contesto ci sono spazi per le aziende italiane?

    Gli sviluppi nel settore energetico in Senegal, in particolare nelle rinnovabili, offrono importanti opportunità alle imprese italiane interessate a portare il loro contributo a tale percorso di sviluppo: SAIPEM e SIDI Group sono già attive nel Paese insieme ad altre PMI, con nuovi attori che si affacciano per sondare il terreno e impostare progetti di collaborazione in Senegal, tra i quali nuovi impianti a biomassa che potrebbero vedere il coinvolgimento di istituzioni finanziarie italiane. In questo senso, il webinar sulle energie rinnovabili intende far conoscere le tante opportunità del settore delle rinnovabili in Senegal, sfruttando la favorevole congiuntura che vede l’Italia Presidente del G20 nonché copresidente della COP26 in corso ed il Senegal che si appresta ad assumere la Presidenza dell’Unione Africana. Durante il G20 di Roma, in particolare, l’Italia ha annunciato l’ulteriore incremento della quota che destina alla finanza climatica e ribadito il sostegno attivo alla Global Energy Alliance, che ha l’obiettivo di arrivare a 100 miliardi di dollari di fondi, soprattutto privati, per consentire a 1 miliardo di persone di accedere a elettricità prodotta con energia da fonti rinnovabili e ridurre di 4 miliardi di tonnellate le emissioni di CO2, creando 150 milioni di posti di lavoro verdi.

    L’iscrizione al webinar è gratuita cliccando su questo link

    Clicca qui per visualizzare il programma

    A tutti i partecipanti Africa e Affari invierà in omaggio la versione digitale dello speciale Quaderno Senegal, con Focus sull’energia e sulle rinnovabili.© Riproduzione riservata



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