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    Sudafrica: Progetto per riciclare le miniere abbandonate in centrali idroelettriche

    Utilizzare l’acqua proveniente da miniere allagate e abbandonate in Sudafrica per generare elettricità attraverso sistemi di stoccaggio idroelettrico con pompaggio sotterraneo rinnovabile (Ruphes): questo l’obiettivo della società mineraria Anglo American per alimentare le proprie attività minerarie nel paese con energia rinnovabile. 

    “L’uso di profonde miniere sotterranee allagate ci consente di usare l’acqua come batteria. Possiamo pompare l’acqua e lasciarla scorrere verso il basso in modo da avere un sistema completamente integrato che funzionerà con Eskom [compagnia di elettricità del Sudafrica, Ndlr] e la rete sudafricana. Riteniamo che aziende come la nostra debbano essere i fornitori di soluzioni integrate”, ha dichiarato Mark Cutifani, CEO di Anglo American. 

    Lo stoccaggio pompato utilizza turbine per generare energia idroelettrica alimentando l’acqua attraverso serbatoi. Questo processo facilita il riutilizzo delle miniere abbandonate, diminuendo così sia i tempi di costruzione che i costi di centrali idroelettriche adattando i bacini esistenti.

    Con circa 6000 miniere abbandonate in Sudafrica, il potenziale di convertire quei siti esauriti in sistemi Ruphes ha attirato un’attenzione significativa da parte di molti produttori indipendenti di energia (Ipp).  Sono attualmente in corso studi di prefattibilità sui sistemi Ruphes attraverso un progetto di collaborazione tra la società di soluzioni per le energie rinnovabili Sustainable Energy Solutions Sweden (SENS), la società tedesca di estrazione dell’uranio Wismut, e la società di soluzioni industriali Thyssenkrupp Uhde South Africa. [Da Redazione InfoAfrica]© Riproduzione riservata



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