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    Africa: La Banca Mondiale sottolinea l’opportunità delle tecnologie verdi

    “Nel 2021 l’Africa subsahariana è uscita dalla recessione, ma la sua ripresa è ancora timida e fragile”: a sostenerlo è la Banca Mondiale che nella notte ha diffuso l’ultima edizione di Africa’s Pulse, il suo rapporto semestrale sullo stato dell’economia dell’Africa sub-sahariana.

    Secondo gli economisti di Banca Mondiale, si prevede che la regione crescerà a un tasso del 3,3%, “un ritmo di ripresa più debole rispetto a quello delle economie di mercato avanzate ed emergenti”. Anche nel 2022-23, si prevede che la regione crescerà a tassi inferiori al 4%; “tuttavia – si legge nel rapporto – è possibile ottenere una crescita superiore al 5% con la rapida diffusione del vaccino nella regione e quindi il ritiro delle misure di contenimento del COVID-19”.

    Banca Mondiale evidenzia che in risposta alla pandemia, i paesi africani stanno intraprendendo riforme strutturali ed economiche, e che finora “sono stati relativamente disciplinati sulle politiche monetarie e fiscali”. Tuttavia, uno spazio fiscale limitato sta ostacolando i paesi africani nell’iniezione delle risorse fiscali necessarie per avviare una vigorosa risposta politica al COVID-19. “L’accelerazione della ripresa economica nella regione richiederebbe significativi finanziamenti esterni aggiuntivi, oltre alla rapida diffusione del vaccino”, evidenzia la Banca.

    “Le condizioni uniche dell’Africa, come lo scarso sviluppo di base, le vulnerabilità climatiche preesistenti, il basso uso di energia da combustibili fossili e l’elevata dipendenza dell’agricoltura dal clima, pongono ulteriori sfide ai cambiamenti climatici, ma offrono anche opportunità per costruire e utilizzare tecnologie più verdi” si legge nel rapporto, che dedica un approfondimento alla questione dei cambiamenti climatici. “Il cambiamento climatico – scrive l’istituto finanziario internazionale- dovrebbe essere considerato dai responsabili politici come una fonte di cambiamento strutturale. Ad esempio, il problema dell’accesso all’energia nella regione può essere risolto con l’adozione di energie rinnovabili parallelamente all’espansione della rete nazionale. I responsabili politici hanno bisogno di finanziamenti nazionali e internazionali per creare nuovi posti di lavoro, compresi i lavori verdi”.

    Ad esempio, in una regione in cui gran parte delle infrastrutture, città, e i sistemi di trasporto devono ancora essere costruiti, gli investimenti in infrastrutture intelligenti per il clima possono aiutare le città a creare posti di lavoro. “Il finanziamento dell’adattamento ai cambiamenti climatici nell’Africa subsahariana è essenziale e le politiche per mobilitare le risorse sono fondamentali per creare posti di lavoro più numerosi, migliori e sostenibili” conclude la Banca.

    Per saperne di più sulle prospettive in Africa, https://www.africaeaffari.it/rivista/africa-2021

    [Da Redazione InfoAfrica]© Riproduzione riservata



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