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    Tunisia: allo studio interconnessione elettrica con l’Italia via il cavo Elmed

    Sono in corso gli studi di fattibilità per l’interconnettore Elmed Mediterraneo tra Italia e Tunisia. Questo cavo sottomarino ad alta tensione in corrente continua da 600 Megawatt collegherà la rete elettrica tunisina alla rete europea attraverso l’Italia. I lavori sono realizzati dalla società italiana Rina Spa in collaborazione con Comete, società tunisina di consulenza operante nei settori dell’edilizia, delle infrastrutture, dei trasporti, della pianificazione e dell’ambiente. La joint venture si è aggiudicata una gara pubblica per lo studio di fattibilità marina bandita da Elmed etudes Sarl. Guido Guida, co-manager di Elmed, ha dichiarato in una nota, che l’assegnazione dell’appalto per gli studi di fattibilità è stata fatta “sulla base di un rigoroso processo di valutazione tecnica e commerciale”. Rina ha ottenuto “punteggi molto alti sia per le capacità tecniche che per la metodologia” ha detto. Lo studio di fattibilità, iniziato ufficialmente nell’aprile 2021, dovrebbe durare un anno. Identificherà due possibili approdi alle due estremità dell’interconnettore, determinando l’opzione migliore in termini di aspetti geologici e ambientali. Stabilirà, inoltre, possibili percorsi per la sezione subacquea, individuando e valutando eventuali vincoli e ostacoli. Seguiranno i rilievi topografici sul campo e le indagini geofisiche preliminari, a cui si aggiungerà un rilievo dettagliato del fondale utilizzando strumenti che saranno montati su veicoli subacquei telecomandati. Le fasi finali riguarderanno la caratterizzazione dei fondali marini del sito italiano secondo le leggi ei regolamenti pertinenti. Rina prevede che il lavoro sul campo durerà circa tre o quattro mesi. Roberto Carpaneto, Ceo di Rina consulting, ha dichiarato che il progetto “si adatta idealmente alle nostre capacità multidisciplinari e siamo in grado di offrire a Elmed una maggiore sicurezza nella gestione del budget del progetto, dei tempi e della qualità del lavoro”. Carpaneto ha detto che Rina è felice di aver ottenuto questo contratto che spera di essere coinvolta “in ulteriori fasi di questo progetto strategico”. Esteso su oltre 200 chilometri con tratti terrestri e sottomarini fino a una profondità di 800 metri, l’interconnettore tra Italia e Tunisia consentirà una più profonda integrazione dei mercati dell’energia elettrica nell’area mediterranea, migliorando notevolmente i collegamenti tra i paesi nordafricani e l’Europa. Il collegamento sottomarino è strategico per la realizzazione di una rete elettrica mediterranea che colleghi il Nord Africa con l’Europa. Secondo la Banca Mondiale questa opera chiuderà l’anello di rete tra Europa e Maghreb che va da Marocco, Spagna, Francia, Italia, Tunisia e Algeria. Il progetto garantirà la sicurezza e la sostenibilità energetica soprattutto in Tunisia. La Banca Mondiale stima che l’Elmed sarebbe in grado di fornire fino al 16% dell’attuale fabbisogno energetico della Tunisia e contribuire a far fronte alla crescente carenza di energia del paese nordafricano importando elettricità dall’Italia. [Da Redazione InfoAfrica] © Riproduzione riservata



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