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    Nigeria: Passa la nuova legge sul petrolio, più ricchezze per le comunità locali

    Anche il senato nigeriano, dopo la camera bassa, ha votato la nuova legge sul petrolio, la Petroleum Industry Bill (Pib). L’approvazione è stata rallentata e a un certo punto ha rischiato di saltare a proposito della percentuale di proventi riservati alle regioni produttrici di petrolio. La nuova legge ha fissato questa percentuale al 3 per cento. In precedenza era il 2,5 per cento. Molti nigeriani e residenti nelle regioni che ospitano i giacimenti avevano chiesto tra il 5 e il 10 per cento. Il senato aveva costituito un comitato per trovare un compromesso che mettesse d’accordo tutte le parti. La relazione sviluppata dal comitato aveva finito con il raccomandare il tre per cento. Prima dell’adozione del rapporto, il senatore Seriake Dickson, in rappresentanza del distretto senatoriale di Bayelsa Central, aveva provato ad argomentare tentando di aumentare la percentuale, ma senza successo. Tentativi analoghi, da parte di altri senatori, sono stati bloccati dal presidente del senato. Il Petroleum Industry Bill era atteso da tempo e la sua approvazione è considerata una sorta di successo personale dal presidente Muhammadu Buhari, che aveva deciso di riproporre il testo lo scorso anno, incontrando molte manifestazioni di scetticismo. La nuova legge, oltre a modificare la redistribuzione dei ricavi destinati alle comunità che vivono nelle zone di estrazione, disciplina ulteriormente il regime fiscale cui sono soggette le società operanti in Nigeria. La tassazione sulla produzione aumenta, la tassazione sugli utili diminuisce e le aziende vedranno ridotte le detrazioni fiscali. Tuttavia, la legge si applicherà automaticamente solo alle nuove licenze. Un altro punto della riforma riguarda lo statuto della Nigerian National Petroleum Corporation (Nnpc), la compagnia petrolifera attraverso la quale il governo federale della Nigeria regola e partecipa all’industria petrolifera nazionale. Nnpc, accusata spesso di inefficienza e corruzione, dovrà destinare il 30 per cento dei suoi profitti all’esplorazione petrolifera. Come è noto, l’economia nigeriana dipende fortemente dalle entrate derivanti dai combustibili fossili. La nuova legge dovrebbe modificare in modo radicale il funzionamento economico del settore, facendo aumentare gli investimenti e le entrate dall’estero e allentando contestualmente il controllo del governo sulla compagnia petrolifera statale. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, la quota di ricchezza generata destinata alle comunità produttrici di petrolio è destinata a raddoppiare. [Da Redazione InfoAfrica] © Riproduzione riservata



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