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Mozambico: Porterà frutti l’ammodernamento dei porti di Maputo e di Beira

Saranno consegnati nella seconda metà del 2021 tutti i progetti in cantiere volti ad ampliare e a risanare le infrastrutture del porto di Maputo: lo ha dichiarato la Port of Maputo Development Company (Mpdc), società nata dalla partnership tra Caminhos de Ferro de Moçambique (Cfm) e Portus Indico, a cui il governo ha attribuito la concessione dell’infrastruttura portuale della capitale. “Nel 2020 i nostri investimenti si sono concentrati nei progetti di riabilitazione del molo, approfondimento del molo a 16 metri, ampliamento del bunker per i minerali e aumento della capacità ferroviaria. Tutti questi progetti sono attualmente in fase di conclusione e saranno consegnati nella seconda metà del 2021”, ha sottolineato il direttore esecutivo della Mpdc, Osório Lucas, riferendo peraltro di una notevole crescita del 33% lo scorso anno rispetto al 2019 per il volume ferroviario di cromo e ferro-cromo. “Negli ultimi anni c’è stata una tendenza in crescita nella circolazione di cromo e ferro-cromo, in quanto riflette le misure di efficienza adottate dal porto e dagli operatori ferroviari, ovvero Cfm e Transnet. La pandemia ha anche dato uno stimolo positivo al trasporto di minerali sfusi dalla strada alla ferrovia, con il rapporto carico stradale / carico ferroviario che è cresciuto dal 20% nel 2019 al 25% dei volumi totali movimentati nel 2020″, ha in effetti precisato Lucas.  Anche se il porto di Maputo ha registrato nel 2020 una diminuzione del 13% dei volumi di carichi in transito rispetto all’anno precedente, imputabile alle misure di contenimento adottate nell’ambito della pandemia covid-19, il direttore della Mpdc si è rallegrato per i miglioramenti effettuati nelle infrastrutture e nei sistemi tecnologi del porto: “Le applicazioni di tecnologia dell’informazione create internamente nel 2020 ora consentono al porto di avere piena visibilità del corridoio autostradale, migliorando così l’efficienza nell’applicazione delle risorse materiali e umane per migliorare la gestione del traffico portuale”, ha sottolineato. È con lo stesso entusiasmo che, più a nord, nel centro del paese, Cornelder de Moçambique (CdM) ha annunciato il Terminal General Cargo del Porto di Beira ha registrato per il 2020 una crescita del 46% per il volume di merci in transito rispetto all’anno precedente (3,1 milioni di tonnellate contre 2,1 milioni). “La forte crescita dei volumi di traffico al Terminal General Cargo è dovuta all’aumento delle importazioni di fertilizzanti da parte dei Paesi  dell’hinterland,  con particolare enfasi su Malawi e Zimbabwe, oltre che sul clinker per il Mozambico. I paesi della regione hanno anche aumentato in modo significativo le esportazioni di minerali ”, spiega in una nota l’azienda che gestisce l’infrastruttura portuale di Beira e prevede anche lei per il 2021 di seguire un piano di investimenti incentrato essenzialmente sulla costruzione di nuovi accessi per migliorare il flusso di camion all’interno del porto. Così al porto di Beira verranno tra gli altri incrementate le strutture di stoccaggio, introdotti nuovi sistemi operativi e, data la crescente domanda di navi Panamax e Post-Panamax, ampliato il bacino di manovra nella sezione E15A, il cui progetto sarà finanziato proprio dalla Cfm, consentendo così una navigazione sicura per navi di grandi dimensioni con una capacità fino a 9000 Teu. [Da Redazione InfoAfrica]© Riproduzione riservata



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