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Libia: a Sirte ci si prepara per una nuova battaglia

LIBIA – Se gli scontri del fine settimana a Sirte, tra un’unità del battaglione 166 di Misurata e jihadisti dell’Isis, hanno rotto uno status quo che durava da settimane, l’ordigno fatto esplodere a Misurata e le minacce di un lancio di missili contro il Centro Ouagadougou, occupato a Sirte dall’Isis, sembrano aprire a un più chiaro scenario di conflitto. L’Isis, intanto, ha diffuso nei social netowork immagini di combattenti: una sorta di parata militare per dimostrare la propria forza; in un’immagine si vedono uomini armati e la bandiera nera dell’Isis accampati a ovest di Derna, nell’area di Ras al-Hilal; altre immagini mostrano armi che sarebbero state sottratte alle brigate di Misurata.

Notizie non facilmente verificabili con fonti indipendenti riferiscono di una presenza più attiva dell’Isis a Sirte con alcune strade bloccate con sacchi di sabbia. Un fatto che lascerebbe supporre come i negoziati per lasciare la città siano ormai da archiviare. A conferma di questo inasprimento anche la fuga di famiglie dalle aree più a rischio.

A pesare, ‘politicamente’, è poi l’ordigno fatto esplodere a Misurata contro una caserma. Un fatto che potrebbe essere letto come la dimostrazione delle capacità offensive dell’Isis, anche nella roccaforte dello schieramento di Fajr Libia, l’alleanza di gruppi armati che sostiene il governo di Tripoli (non riconosciuto dalla comunità internazionale al contrario di quello di Tobruk). A margine, restano altre situazioni conflittuali che pure appesantiscono il caos generale. Come i cinque morti che ieri hanno ancora una volta fatto da corollario a un confronto armato a Kufra tra Tebu e Zwai.

Sul fronte internazionale da registrare l’incontro che domani, mercoledì 18 marzo, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano Paolo Gentiloni incontrerà il suo omologo egiziano Sameh Shoukry e il ministro algerino delegato per gli Affari Maghrebini e Africani Abdelkader Messahel.

A segnalarlo è una nota diffusa dalla Farnesina, in cui viene specificato che al termine dell’incontro s terrà una conferenza stampa.

Dando notizia della visita di Shoukry a Roma, il portavoce del governo egiziano Badr Abdel Atty aveva sottolineato la settimana scorsa che l’incontro sarà dedicato alla crisi di sicurezza in Libia e agli sforzi internazionali per far fronte al terrorismo



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