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Coronavirus: si moltiplicano i casi in Africa, vari paesi chiudono frontiere

AFRICA – (aggiornamento del 16 Marzo) Sembra essere infine arrivata anche nel continente africano l’epidemia di coronavirus Covid-19 che, secondo gli ultimi dati confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), vede allungarsi in maniera esponenziale la lista dei paesi che hanno registrato almeno un positivo al virus. Parallelamente sono molti i paesi che hanno irrigidito ulteriormente le misure di restrizione per i viaggiatori che provengono dall’estero, in particolare dall’Italia, ma ormai anche da altri paesi europei, asiatici o anche da altri paesi africani. 

Nelle ultime 48 ore l’Oms ha certificato le notizie relative ai primi casi circolate nei giorni scorsi in molti paesi del continente e la lista si è allungata con l’inserimento di  Ghana, Kenya, Etiopia, Mauritania, Guinea, Guinea Equatoriale, Seychelles, Sudan, Rwanda, eSwatini, Repubblica del Congo, Mayotte, Rwanda, Gabon etc..

Rispetto alle misure di restrizione prese dai paesi africani nei confronti dei passeggeri provenienti dai paesi maggiormente colpiti dal Covid-19, si segnala ormai una generica chiusura in corso in tutto il continente. Nelle ultime 48 ore divieto di ingresso e frontiere chiuse in Sudafrica (a partire dal 18 marzo), Kenya, Tunisia, Gibuti e Ghana. 

Si segnala inoltre il caso del Camerun, il cui ministero delle Relazioni esterne ha reso noto di aver sospeso la concessione dei visti d’ingresso in assenza di un certificato sanitario, tuttavia questa misura non figura nella lista sottostante, perché tale misura non è stata ancora pubblicata sul sito viaggiaresicuri.it del nostro Ministero degli Esteri.

E’ bene evidenziare che nelle ultime ore il Ministero degli Esteri ha pubblicato il seguente avviso relativo a tutte le destinazioni nel mondo:

“Ai sensi del DPCM 09/03/2020, sono da evitare tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE e non motivato da ragioni di lavoro, comprovato stato di necessità o motivi di salute.”

NOVITÀ’ DEL 16 MARZO

SUDAFRICA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità del Sudafrica hanno disposto, a partire dal 18 marzo, il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da “Paesi ad alto rischio”: Italia, Iran, Corea del Sud, Spagna, UK, Stati Uniti, Germania, Cina. Sono inoltre previsti controlli potenziati per i passeggeri da Portogallo, Hong Kong, Singapore (Paesi a medio rischio). I passeggeri entrati in Sud Africa da “Paesi ad alto rischio” nell’ultimo mese devono presentarsi presso le autorità sanitarie per essere testati per il COVID-19. Sono annullati tutti i visti per i cittadini provenienti da “Paesi ad alto rischio” ed è sospesa la concessione di nuovi visti per questi ultimi. Dei 53 posti di frontiera terrestri, 35 saranno chiusi, e saranno chiusi anche 2 porti marittimi su 8. Le scuole resteranno chiuse dal 18 marzo fino a dopo Pasqua. Tutte le persone che sospettano di essere state contagiate devono chiedere di essere testate e auto-isolarsi. Sono proibiti assembramenti di oltre 100 persone

KENYA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno annunciato il 15 marzo la chiusura delle frontiere per tutti i viaggiatori provenienti da Paesi dove sono stati riportati casi di contagio da COVID-19, inclusa l’Italia, con l’unica eccezione di cittadini keniani o stranieri con permesso di soggiorno keniano e a condizione che si sottopongano a quarantena obbligatoria presso le strutture preposte o ad auto-quarantena. Tali misure potrebbero entrare in vigore nell’arco di 48 ore.

ETIOPIA – La Ethiopian Airlines ha annunciato la sospensione dei propri voli da Addis Abeba per Milano Malpensa dal 17 marzo 2020. Il 13 marzo 2020 le Autorità etiopiche hanno annunciato il primo caso di contagio da COVID-19. Non è da escludere che il numero dei casi aumenti anche in Etiopia. L’OMS considera molto elevato il rischio di contagio nel Paese. La Autorità sanitarie etiopiche hanno inoltre diramato le seguenti indicazioni per chi arriva in Etiopia dai Paesi già colpiti dal virus (inclusa l’Italia) di evitare contatti con altre persone nel rientrare a casa e rimanere in auto-isolamento presso il proprio domicilio per 14 giorni; fornire informazioni corrette circa il proprio stato di salute in occasione delle interviste telefoniche che verranno fatte giornalmente durante i 14 giorni di auto-isolamento; in caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie chiamare immediatamente il numero 8335 per assistenza medica.

GHANA – Il governo del Ghana ha imposto un divieto temporaneo ai viaggiatori che negli ultimi 14 giorni hanno viaggiato in paesi che hanno registrato 200 o più casi di coronavirus (inclusa l’Italia). Tali misure entrano in vigore martedì 17 marzo alle ore 13 locali. A partire dal 17 marzo, quindi, vige un divieto di ingresso in Ghana per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Tale divieto non si applica ai cittadini del Ghana o agli stranieri con permessi di residenza del Ghana in corso di validità. E’ prevista in ogni caso un’auto quarantena obbligatoria di 14 giorni all’entrata nel Paese. Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno inoltre rafforzato le misure di controllo sanitario per i viaggiatori in arrivo. In particolare, per i passeggeri in arrivo al Kotoka International Airport di Accra, sono previsti screening termici e, per i passeggeri che dovessero manifestare sintomi sospetti, è stata identificata un’apposita area nella quale tali passeggeri verranno trattenuti in attesa dei risultati dei necessari accertamenti sanitari. Ai viaggiatori in arrivo verrà richiesto anche di fornire un’autodichiarazione sullo stato di salute, da consegnare alle autorità di frontiera. In caso di positività al COVID-19, le autorità locali potranno disporre la quarantena obbligatoria, per il periodo delle cure, presso le strutture sanitarie individuate. A seguito della progressiva riduzione dei voli da/per l’Italia e delle variazioni del traffico aereo a livello globale, si raccomanda di verificare con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto, lo stato del proprio volo ed eventuali rotte alternative per raggiungere l’Italia.

GIBUTI – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus) nel Paese, le Autorità gibutine hanno deciso la chiusura dell’aeroporto internazionale di Gibuti, a partire da mercoledì 18 marzo 2020 (ultimi voli il 17 marzo). Tutto il traffico passeggeri sarà interrotto fino a nuovo ordine, mentre resterà attivo il traffico merci. I voli dell’Ethiopian Airlines da Addis Abeba a Milano Malpensa saranno sospesi dal 17 marzo 2020 sino a data da definire. Si raccomanda ai connazionali che intendano fare rientro in Italia di prendere contatto con la compagnia area di riferimento. Le autorità locali hanno inoltre attivato lo screening sanitario per la rilevazione della temperatura corporea di tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto internazionale di Gibuti, con controlli addizionali per i passeggeri provenienti dalla Cina. In caso di sospetto contagio, i cittadini stranieri potrebbero essere collocati in quarantena (la cui durata è stabilita caso per caso in base alla diagnosi), con conseguente difficoltà a lasciare il Paese. La Turchia ha sospeso i collegamenti tra Gibuti e Istanbul. Altre compagnie aeree potrebbero modificare il proprio operativo voli. Si raccomanda di rivolgersi direttamente alla propria compagnia aerea di riferimento per maggiori informazioni.

TUNISIA – Le autorità tunisine hanno stabilito che dal 15 marzo tutti i passeggeri provenienti da Cina, Corea del Sud, Iran e Italia, o che hanno viaggiato nei suddetti Paesi nel corso degli ultimi 14 giorni, non sono autorizzati a entrare o a transitare negli aeroporti tunisini. Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità tunisine hanno rafforzato i controlli sanitari negli aeroporti, porti marittimi e in tutti gli altri punti di accesso al Paese. Le autorità tunisine hanno disposto la chiusura delle frontiere marittime passeggeri, la sospensione dei collegamenti aerei con l’Italia, la riduzione dei voli verso altri paesi europei (1 volo giornaliero per la Francia, 1 volo settimanale per Egitto, Spagna, Regno Unito e Germania) e annunciato misure restrittive all’interno del Paese (annullamento eventi pubblici, eventi sportivi a porte chiuse, chiusura scuole, bar, ristoranti) fino al 4 aprile 2020. Per tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia è obbligatoria la permanenza domiciliare fiduciaria per 14 giorni con sorveglianza attiva da parte del Ministero della Salute, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali e il divieto di viaggio nei 14 giorni dell’autoisolamento. Il mancato rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie circa la quarantena è passibile di sanzioni penali, dal pagamento di una multa di 120 dinari (circa 40 euro) ai sei mesi di reclusione. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Per segnalazioni di casi sospetti è a disposizione il numero 190; per informazioni il 80101919. Alla luce delle temporanee misure restrittive adottate dalle Autorità tunisine al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, in particolare nei confronti di coloro che provengono da aree a rischio, ivi inclusa l’Italia, si sconsigliano i viaggi turistici in Tunisia.

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO):

PaeseCasiPaeseCasi
Egitto110Tunisia18
Algeria49Reunion9
Sudafrica38Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio3
Marocco28Nigeria, Seychelles, Namibia, Ghana, Repubblica Democratica del Congo2
Senegal26Mauritania, Guinea, Guinea Equatoriale, Costa d’Avorio, Repubblica del Congo, eSwatini, Mayotte, Rwanda, Etiopia, Kenya, Sudan, Togo, Repubblica Centrafricana, Gabon1

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Contenimento

Benin/Quarantena

Botswana/ Contenimento

Burundi – Quarantena

Capo Verde – Contenimento

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Quarantena

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Contenimento

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena

Niger/ Quarantena

Nigeria/Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ sospensione Visti

Sud Sudan/ Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Quarantena

Zambia/ Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento



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