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    Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamenti del 10 Marzo

    AFRICA – (aggiornamento del 10 Marzo) Sono pochi i nuovi casi confermati di coronavirus in Africa nelle ultime 24 ore, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO).

    Nuovi paesi, invece, si aggiungono alla lista degli Stati africani che, con l’aggravarsi della diffusione del virus in Italia, prevedono misure di controllo o restrittive nei confronti dei viaggiatori provenienti dai paesi colpiti maggiormente dal virus, inclusi gli italiani.

    In particolare si segnalano le prime misure di controllo e contenimento adottate nelle ultime 24 ore da Ghana, Rwanda, Repubblica Centrafricana, Capoverde, Liberia, Burundi e Guinea Equatoriale. La Guinea Equatoriale ha previsto il divieto di ingresso nel paese per i cittadini provenienti dall’Italia. Di seguito gli alert pubblicati sul sito viaggiaresicuri.it

    Novità del 10 Marzo 2020

    CAPO VERDE – Al fine di evitare la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità locali hanno deciso la sospensione temporanea dei voli charter diretti tra l’Italia e Capo Verde. Ai viaggiatori provenienti dalle zone più a rischio viene distribuito un formulario da compilare, per ottenere indirizzo e contatti in caso di necessità.

    CENTRAFRICA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità della Repubblica Centrafricana stanno attuando controlli rafforzati sui viaggiatori in arrivo. In particolare, in base ad eventuali screening sanitari e verifiche sulla storia di viaggio, le autorità locali si riservano la facoltà di imporre ai viaggiatori in arrivo un periodo di quarantena domiciliare di 14 giorni.

    LIBERIA – Al fine di evitare la diffusione del COVID-19, le Autorità della Liberia hanno disposto che tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto del Paese siano sottoposti a controlli da parte di un team medico, prima dei controlli di frontiera. Le autorità della Liberia impongono a tutti i visitatori provenienti da Paesi a rischio (con più di 200 casi di contagio da COVID-19) di osservare un periodo di isolamento obbligatorio di 14 giorni, a titolo precauzionale. In particolare, il periodo di isolamento riguarda a questo stadio tutti i viaggiatori provenienti da Italia, Iran, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone e Spagna. I viaggiatori provenienti da questi Paesi verranno indirizzati presso apposite strutture identificate dalle autorità locali. I viaggiatori provenienti da Paesi con un numero di casi di contagio tra 50 e 200 saranno valutati singolarmente, in base alla loro storia di viaggio. I viaggiatori provenienti da Paesi con casi di contagio tra 15 e 50 verranno invitati a monitorare il proprio stato di salute e, nel caso in cui sviluppino sintomi, a contattare il numero di emergenza 4455. Si rammenta che in Liberia sono sconsigliati tutti i viaggi non necessari

    GUINEA EQUATORIALE – Le autorità locali hanno disposto il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da: Cina, Repubblica di Corea, Iran, Italia e Singapore. Le autorità locali hanno precisato che la restrizione sarà mantenuta in vigore, secondo quanto comunicato dalle Autorità della Guinea Equatoriale, finche’ l’Organizzazione Mondiale della Sanità non dichiarerà l’epidemia di Covid-19 sotto controllo.

    GHANA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno rafforzato le misure di controllo sanitario per i viaggiatori in arrivo. In particolare, per i passeggeri in arrivo al Kotoka International Airport di Accra, sono previsti screening termici e, per i passeggeri che dovessero manifestare sintomi sospetti, è stata identificata un’apposita area nella quale tali passeggeri verranno trattenuti in attesa dei risultati dei necessari accertamenti sanitari. Ai viaggiatori in arrivo verrà richiesto anche di fornire un’autodichiarazione sullo stato di salute, da consegnare alle autorità di frontiera. In caso di positività al COVID-19, le autorità locali potranno disporre la quarantena obbligatoria, per il periodo delle cure, presso le strutture sanitarie individuate. Le autorità locali potrebbero rivedere queste misure, anche in senso restrittivo, con scarso o nessun preavviso. Si raccomanda di monitorare questo sito web e di verificare con la compagnia aerea di riferimento, prima di recarsi in aeroporto, l’effettiva possibilità di imbarco.

    TUNISIA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità tunisine hanno rafforzato i controlli sanitari negli aeroporti, porti marittimi e in tutti gli altri punti di accesso al Paese. Per quanto riguarda gli aeroporti, tutti i passeggeri in provenienza dall’Italia verranno fatti sbarcare al Terminal 2 dell’aeroporto di Tunisi. A tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia da zone a rischio, ivi inclusa l’Italia, è richiesta la compilazione di una scheda con informazioni personali sanitarie e di viaggio. Dai prossimi giorni sarà chiesto ai passeggeri provenienti dalle zone a rischio di scaricare una app in aeroporto (QR code affisso sui poster all’arrivo), tramite la quale dovranno compilare un formulario online che alimenterà una banca dati centralizzata. Ai passeggeri cosi’ identificati sara’ automaticamente inviato un sms informativo e di verifica del rispetto dell’autoisolamento e dell’evolversi dello stato di salute. Solo coloro che non risponderanno all’sms verranno contattati telefonicamente. Coloro i quali non disponessero di uno smartphone, verranno assistiti in aeroporto da personale addetto munito di dispositivi per la compilazione del formulario online. In considerazione della notevole riduzione delle prenotazioni aeree, le linee Alitalia e Tunisair stanno provvedendo a rimodulare le attuali frequenze dei voli diretti dall’Italia. In base alle informazioni fornite e alla successiva valutazione del rischio da parte delle autorità sanitarie tunisine vi è la possibilità che queste ultime raccomandino, anche per i casi asintomatici, la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per 14 giorni e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Ai viaggiatori in arrivo dall’Italia che presentino dei sintomi (febbre e/o difficoltà respiratoria) nei 14 giorni successivi al loro arrivo in Tunisia è raccomandata la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per 14 giorni e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali, ed è richiesta l’immediata segnalazione del caso al numero di emergenza 190 per intervento di squadre sanitarie. Il numero 190 è a disposizione per informazioni e segnalazioni di casi sospetti. La disposizione relativa alla permanenza domiciliare fiduciaria è applicata con particolare rigore dalle autorità locali nei confronti di coloro che arrivano dall’Italia via mare, nei porti turistici. Nel caso di arrivo via mare dall’Italia, le autorità locali possono richiedere la permanenza domiciliare fiduciaria anche a viaggiatori asintomatici.

    RWANDA – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità del Ruanda hanno disposto che ogni viaggiatore proveniente da uno dei Paesi in cui sono stati registrati casi di contagio dal virus, sarà registrato e sottoposto ad un monitoraggio giornaliero per 14 giorni, con spese a carico del viaggiatore. Tale periodo sarà calcolato a partire dalla data di partenza da uno dei Paesi con casi di contagio.

    BURUNDI – Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 le Autorità del Burundi hanno stabilito una serie di misure restrittive per l’ingresso nel Paese. I viaggiatori provenienti dalla Cina, Corea del Sud , Iran, Italia, Germania, Francia, Giappone e Spagna saranno sottoposti ad una quarantena di 14 giorni, presso una struttura appositamente indicata dalle Autorità locali e a carico di queste ultime.

    CASI

    Egitto 55

    Algeria 20

    Senegal 4

    Sudafrica 3

    Marocco, Tunisia, Camerun,Nigeria 2

    Togo 1

    MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

    (Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

    Angola/ Divieto

    Algeria/ Contenimento

    Benin/Quarantena

    Botswana/ Contenimento

    Burundi – Quarantena

    Capo Verde – Contenimento

    Centrafrica Repubblica – Quarantena

    Ciad/ Quarantena

    Congo/Quarantena

    Costa d’Avorio/Contenimento

    Egitto/ Contenimento-Ricovero

    Eritrea/ Quarantena

    Etiopia/ Contenimento

    Gabon/ Contenimento-Divieto

    Ghana – Contenimento-possibile Quarantena

    Gibuti/ Contenimento/ Quarantena

    Guinea (Conakry)/ Quarantena

    Guinea Equatoriale/ Divieto

    Kenya/ Contenimento-Quarantena-rimpatrio

    Liberia/ Isolamento (14 giorni)

    Madagascar/ Divieto-respingimento

    Malawi/ Isolamento (14 giorni)

    Marocco/ Contenimento-Isolamento

    Mauritius/Divieto

    Mozambico/ Quarantena

    Niger/ Contenimento

    Nigeria/Contenimento-Quarantena

    Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

    R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

    Senegal/Contenimento-Quarantena

    Seychelles/ Divieto

    Sierra Leone/ Quarantena

    Sudafrica/ Contenimento

    Sud Sudan/ Contenimento-Quarantena

    Tanzania/ Contenimento-Quarantena

    Tunisia/ Contenimento-Isolamento

    Uganda/ Quarantena

    Zambia/ Contenimento-Quarantena

    Zimbabwe/ Contenimento



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