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Domani a Roma la presentazione di ERFAN, la rete per la veterinaria africana ‘Made in Italy’

AFRICA – Sarà presentato ufficialmente domani al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) l’ERFAN (Enhancing Research for Africa Network), un network scientifico finanziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE) la prima piattaforma che riunisce Laboratori diagnostici veterinari e Facoltà di Medicina Veterinaria africani e italiani con l’obiettivo di favorirne il coordinamento e la collaborazione in merito alle questioni sanitarie di interesse comune.

La presentazione che si terrà a partire dalle 10.30 presso la Sala Aldo Moro della Farnesina, a Roma, è stata organizzata da Internationalia e dalla Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per l’Abruzzo e il Molise (IZSAM) di Teramo che coordina il Segretariato del nuovo network.

Ad oggi, l’Erfan coinvolge 29 istituzioni di 14 Paesi africani e cinque IZS italiani. Si tratta del primo Network gestito dall’Italia e non da un’organizzazione internazionale.

L’incontro intende far conoscere a tutti i rappresentanti diplomatici africani accreditati in Italia e alle agenzie del Polo romano dell’ONU questa nuova realtà, invogliando i Paesi che ancora non sono membri del network a farne parte.

Alla presentazione interverrà il Direttore della Cooperazione allo Sviluppo, Giorgio Marrapodi, il Direttore Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, Capo dei Servizi Veterinari presso il Ministero della Sanità, Silvio Borrello, il Direttore Istituto Zooprofilattico Sperimentale per l’Abruzzo e il Molise (IZSAM), Nicola D’Alterio, e Massimo Scacchia, Coordinatore e responsabile del Segretariato di ERFAN.

Cos’è l’Erfan?

ERFAN (Enhancing Research for Africa Network) è un network scientifico finanziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE). È la prima piattaforma che riunisce Laboratori diagnostici veterinari e Facoltà di Medicina Veterinaria africani e italiani con l’obiettivo di favorirne il coordinamento e la collaborazione in merito alle questioni sanitarie di interesse comune. ERFAN nasce su impulso dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM), ente attivo in Africa sin dal 1991 a seguito dell’istituzione, da parte del Ministero della Salute italiano, del Centro di Referenza Nazionale per lo Studio e l’Accertamento delle Malattie Esotiche degli Animali (CESME).

Due sono i punti fondamentali su cui si basa il progetto ERFAN: da un lato, la diagnostica regionale e la capacità di sorveglianza e, dall’altro lato, la ricerca operativa congiunta tra Istituzioni italiane e africane, due punti entrambi ottenibili mediante la formazione condivisa e il rafforzamento di capacità e competenze. La disseminazione dei risultati della ricerca attraverso la circolazione di idee, esperienze e pratiche, infatti, consente non solo di costruire uno spazio comune di dialogo ma di avere altresì un uguale accesso alle opportunità di crescita e sviluppo – anche economico – nei settori di riferimento di ERFAN.  

La costituzione di ERFAN risale al marzo 2017, quando nove istituti africani provenienti da otto Paesi si incontrarono a Teramo per condividere i risultati delle collaborazioni allora in essere e identificare le aree di possibile cooperazione in campo veterinario. Sostenuti dalla Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari del Ministero della Salute italiano, l’IZSAM ha quindi dato vita, insieme ai partner africani storici, a una rete internazionale le cui attività dovevano avere come focus la sanità animale, la sicurezza alimentare e la protezione dell’ambiente secondo l’approccio “One Health”. Ad oggi, sono coinvolte 29 istituzioni di 14 Paesi africani e cinque IZS italiani. Si tratta del primo Network gestito dall’Italia e non da un’organizzazione internazionale. La partecipazione dei cinque IZS italiani al progetto ERFAN è anche il segno di un iniziale processo di rete degli Istituti la cui piena realizzazione consentirebbe di massimizzare gli sforzi e ottimizzare le risorse disponibili sotto l’ombrello del Ministero della Salute italiano. 

ERFAN costituisce pertanto un prezioso mezzo di collaborazione internazionale. Cruciale è il coinvolgimento di Organizzazioni Internazionali multilaterali quali FAO, Au-IBAR (Interafrican Bureau for Animal Resources) e OIE attraverso gli uffici regionali, e importante è il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) mediante la rete diplomatica e consolare italiana in Africa. Tutte le organizzazioni sono coinvolte tramite la partecipazione alla struttura organizzativa di ERFAN, in particolare il comitato scientifico e il comitato consultivo. Il braccio operativo di ERFAN è invece costituito dai gruppi di lavoro, che hanno il compito di delineare le proposte di ricerca. Sono inoltre previsti meccanismi interni di controllo e supervisione dei lavori.



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