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Senegal: Macky Sall a Roma, “la cultura alimenti dialogo vero con l’Africa”

SENEGAL – “La cultura e l’etnologia sono concetti che si prestano a usi ambivalenti, che sono manipolabili a seconda dei bisogni. In relazione alle circostanze e all’uso che se ne intende fare, cultura ed etnologia riescono a produrre un valore o il suo contrario. Possono provocare guerra e pace, oppressione e libertà, sfiducia e rispetto, intesa cordiale e antagonismo. Rapportati all’Africa, continente universalmente riconosciuto come la culla dell’umanità, la cultura e l’etnologia hanno dato origine alle peggiori sofferenze che l’uomo può infliggere ai propri simili. Su tutte mi riferisco alla schiavitù e alla colonizzazione”. E’ stato questo uno degli aspetti sottolineati ieri a Roma dal presidente Macky Sall, intervenuto in mattinata all’evento ‘Italia e Africa tra cultura ed etnologia’. L’incontro, tenuto nell’ambito dell’Iniziativa Italia-Africa del ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, è stato il primo di una serie di appuntamenti che ha poi portato Sall nel pomeriggio alla presentazione delle potenzialità economiche del paese dell’Africa occidentale a Confindustria.

Sall ha ricordato l’apporto dato nei secoli dall’Italia al progresso dell’umanità, ma ha anche sottolineato come spesso sia stato marginalizzato e non tenuto nella giusta considerazione il ruolo dell’Africa. “Dai tempi dei pionieri della rivendicazione dell’identità culturale africana – ha aggiunto il capo dello Stato – il mondo è certo progredito. Ma, il riconoscimento e l’accettazione della diversità delle culture, per una coesistenza pacifica dei popoli e per uno sviluppo solidale sostenibile restano un obiettivo da raggiungere”.

Un momento dell'intervista di Africa e Affari al presidente Macky Sall

Un momento dell’intervista di Africa e Affari al presidente Macky Sall

Parlando con Africa e Affari/InfoAfrica, Macky Sall ha detto di essere venuto in Italia “per aggiornare e migliorare le relazioni tra i due paesi, relazioni storiche che risalgono ai tempi dell’indipendenza”. Un viaggio servito anche per fare il punto sulle questioni delle migrazioni per “la posizione dell’Italia, per la presenza di un’importante comunità senegalese nella Penisola e per il ruolo di Roma all’interno dell’Unione Europea”. L’Italia, ha aggiunto, “grazie alla sua apertura nel bacino del Mediterraneo, grazie alla sua storia, alla sua cultura può contribuire grandemente all’arricchimento dei popoli nel rispetto della loro diversità. L’anno prossimo, nel 2015, spero che l’Esposizione di Milano costituisca un apporto ulteriore al riavvicinamento dei popoli”.

Ad anticipare alcuni dei concetti evidenziati poi da Macky Sall è stato Mario Giro. Il sottosegretario, padrone di casa alla presentazione dell’evento di ieri organizzato a Villa Madama, ha ricordato come l’Africa ospiti culture millenarie e come oggi l’Italia possa investire e dare un contributo in formazione, educazione ed innovazione culturale. “Certo non possiamo dimenticare il persistere di situazioni di crisi, di conflitto – ha detto Giro – ma dobbiamo guardare al continente con occhi nuovi. È ormai chiaro che l’Africa si sta affermando come un vero protagonista internazionale a ogni livello. Bisogna guardare non solo alle risorse della terra africana ma agli africani come risorsa. Bisogna guardare i giovani africani, la loro creatività, la loro capacità di innovazione e di intrapresa, incluse naturalmente le donne che tanto hanno fatto nel mondo ma in particolare in Africa”.

[L’intervista integrale al presidente senegalese Macky Sall sarà pubblicata prossimamente su InfoAfrica e sul mensile Africa e Affari]

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