Contatti

Direttore responsabile
Massimo Zaurrini
Direttore editoriale
Gianfranco Belgrano

Via Val Senio, 25 - 00141 Roma
+39 068860492 - +39 0692956629
Fax: +39 0692933897

Mail

captcha

Africa: energia, crolla Desertec che diventa una società di consulenza

Subisce una nuova battuta d’arresto l’ambizioso piano del progetto Desertec, che mirava a sfruttare l’energia solare del Sahara proponendosi di esportare l’elettricità prodotta nel deserto verso l’Europa.

Nel corso di una conferenza di due giorni svoltasi a Roma a Villa Miani, il consorzio industriale tedesco Dii che si era reso promotore dell’iniziativa e che era inizialmente composto da una sessantina di imprese ha reso nota la defezione dal progetto di numerose aziende, tra cui la società assicurativa Münchener Rückversicherung, la multinazionale svizzera ABB e la Deutsche Bank.

Restano ancora nel consorzio soltanto tre società: l’azienda energetica saudita ACWA Power, l’operatore cinese SGCC e la compagnia elettrica tedesca RWE. Troppo poche, secondo i media tedeschi, per portare avanti un progetto industriale che sarebbe dovuto costare almeno 400 miliardi di euro e avrebbe dovuto garantire entro il 2050 la fornitura di almeno il 15% dell’intero fabbisogno energetico europeo.

Concludendo la conferenza a Roma, l’amministratore delegato uscente del consorzio Dii Paul van Son ha in ogni caso voluto sottolineare come il lavoro svolto nei cinque anni passati non sia stato invano: “Abbiamo avviato circa 70 progetti correlati, alcuni dei quali sono già stati completati; abbiamo contribuito alla stesura concreta di piani energetici e strategie per l’uso delle fonti rinnovabili in diversi Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente: purtroppo ci rendiamo conto che l’idea complessiva di Desertec non è realizzabile stanti così le cose e dobbiamo adattare la nostra strategia industriale alla realtà dei fatti”.

Troppi conflitti d’interesse tra le diverse società che inizialmente avevano preso parte al progetto, secondo il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, l’instabilità politica di alcuni Stati e la decisione di concentrare le proprie attività in altre regioni del mondo piuttosto che in Nord Africa sono le ragioni principali che hanno spinto gli investitori iniziali a ritirarsi dal progetto.

Nei giorni scorsi, van Son aveva anticipato a InfoAfrica il prossimo spostamento della sede del consorzio Dii da Monaco di Baviera a Dubai: ieri è giunta anche la conferma del suo ritiro a fine anno dal progetto e la trasformazione del consorzio in una società di consulenza nel settore delle energie rinnovabili.

Per approfondire:

Leggi il numero dedicato all'Energia. Schede, dati, interviste per capire le sfide  e le opportunità energetiche del continente.

Leggi il numero dedicato all’Energia in Africa



__di


Pubblicato il


Leggi anche