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Africa 2019: prospettive politiche ed economiche in un convegno a Roma

AFRICA – L’Africa proseguirà nel 2019 la sua traiettoria di crescita economica e politica, pur risentendo di un contesto globale ancora difficile e non privo di ostacoli e sorprese. Dalle sfide politiche interne al continente – conflitti, crisi ed importanti appuntamenti elettorali in alcuni Paesi – a quelle globali – con il possibile spostamento sul territorio africano del confronto tra Stati Uniti, Cina, Europa, Russia e Paesi del Golfo – alle sfide economiche, il 2019 si presenta come un anno di transizione in cui non mancheranno sorprese.

A questi temi è stata dedicata la scorsa settimana un’intensa mattinata di lavori organizzata dalla rivista Africa e Affari in collaborazione con il Centro Relazioni con l’Africa (Cra) della Società Geografica Italiana (Sgi), durante la quale è stata presentata una sintesi del nuovo African Economic Outlook 2019 della Banca Africana di Sviluppo (Afdb) nonché l’ultimo numero del mensile, disponibile per l’acquisto a questo link.

Aprendo i lavori, Paolo Sannella, presidente del Cra, ha sottolineato come questo processo di avvicinamento dell’Italia all’Africa dovrebbe rispondere a un intensificarsi di scambi politici ed economici, e a un rilancio delle attività di cooperazione.

E di cooperazione e della possibilità di un crescente coinvolgimento del settore privato nelle dinamiche della cooperazione allo sviluppo ha parlato il presidente di Fiera di Roma, Pietro Piccinetti: Fiera di Roma organizzerà a maggio Exco2019, un’esposizione dedicata al mondo della cooperazione (clicca qui per maggiori informazioni).

“Exco2019 – ha detto Piccinetti – è una novità assoluta nel panorama fieristico globale. Offrendo questa vetrina alla cooperazione internazionale il settore fieristico si fa in qualche modo compartecipe di un cambiamento che prevede che la cooperazione internazionale allo sviluppo sia sempre più percepita e intesa come una sfida, strategica anche economicamente, che può e deve portare il nostro Paese a creare relazioni virtuose con i Paesi in via di sviluppo”.

A sottolineare come l’Italia anche con il nuovo esecutivo stia continuando a rafforzare le relazioni con l’Africa è stato Giuseppe Mistretta, direttore Africa sub-sahariana del Ministero degli affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Un’attenzione visibile con i viaggi istituzionali che a più riprese si sono susseguiti negli ultimi mesi e che sono culminati nel viaggio del premier Giuseppe Conte in Niger e Ciad già a inizio del 2019 e con quello che porterà a febbraio in Angola il capo dello Stato Sergio Mattarella”.

Nicola Pedde, direttore dell’Institute for Global Studies, da parte sua ha invitato a tener presente i risvolti geopolitici per tentare letture attente di quanto sta avvenendo in alcune zone del continente. Una cautela quanto mai necessaria anche a fronte di letture mediatiche che tendono ad enfatizzare gli aspetti positivi o a rimarcare quelli negativi.

Come ha evidenziato Massimo Zaurrini, direttore di Africa e Affari, analizzando i dati dell’African Economic Outlook, da un punto di vista macroeconomico, l’Africa resta la seconda zona del pianeta con la crescita economica maggiore dopo i giganti asiatici (Cina e India). “Le economie dei Paesi africani hanno dimostrato di essere resilienti e di sfruttare il momento. Nonostante la congiuntura dell’economia internazionale non favorevole, quasi la metà dei Paesi del continente registrerà una crescita delle proprie economie superiore al 5% nel 2019”.



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