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La Coppa d’Africa 2019 non si giocherà in Camerun, doccia fredda per Biya

CAMERUN – Non sarà più il Camerun  a ospitare l’edizione del 2019 della Coppa d’Africa per nazioni (Can), massima competizione calcistica del continente. A deciderlo è stata la Confederazione del calcio africano (Caf) dandone notizia con una conferenza stampa ad Accra tenuta dal suo stesso presidente Ahmad Ahmad.

A sette mesi dall’avvio del torneo e dopo una riunione durata dieci ore, la Caf ha preso la fatidica decisione annunciando di voler invitare a fare adesso offerte alternative per ospitare la competizione entro la fine del prossimo anno.

A prendere il posto del Camerun potrebbero concorrere Marocco e Sudafrica; a chi vincerà il compito di organizzare un torneo che per la prima volta vedrà scendere in campo 24 selezioni nazionali.

“So che ci sono nazionai interessate e che i candidati verranno fuori” ha detto Ahmad. “So anche che non ci saranno molte nuove candidature ma sarà una commissione a prendere le decisioni così da arrivare a una scelta entro la fine dell’anno” ha aggiunto.

La bocciatura del Camerun che pure si era imbarcato in una serie di investimenti per dotarsi delle necessarie infrastrutture è stata presa in seguito a due rapporti negativi sullo stato dei lavori redatti in occasione di altrettanti viaggi nel Paese da parte di rappresentanti della Caf.

Il Camerun sta d’altra parte vivendo un momento di grande difficoltà con il nord segnato dalla presenza di Boko Haram e le due regioni anglofone attraversate da venti separatisti e al centro di un conflitto armato.

“Il calcio in Africa dipende dai nostri governi – ha detto ancora Ahmad – ma la nostra priorità è di prestare attenzione agli interessi dei protagonisti del torneo e in particolare dei giocatori”. Per il presidente Paul Biya, da poco entrato nel suo settimo mandato, la decisione della Caf è sicuramente una doccia fredda che si aggiunge al momento di difficoltà vissuto dal suo Paese.



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