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Africa: Indice Mo Ibrahim 2018, netti progressi ma bisogna creare più occupazione

Spiccano tre Paesi per i notevoli progressi registrati in materia di buona amministrazione nell’indice Mo Ibrahim appena pubblicato: la Costa d’Avorio, il Marocco e il Kenya, hanno compiuto, secondo l’ultimo indice, progressi definiti “impressionanti”.

Le tre nazioni sopra citate fanno parte dei 34 Paesi con sviluppi positivi nell’edizione 2018 dell’indice sulla buona amministrazione in Africa (IIAG), lo studio annuale realizzato dal 2007 dalla fondazione del filantropo ed ex-imprenditore sudanese delle telecomunicazioni, Mo Ibrahim. “Si stanno delineando numerose tendenze positive – affermano i redattori del studio – circa tre africani su quattro vino in Paesi dove la governance è stata migliorata nell’arco degli ultimi 10 anni”.

La Costa d’Avorio ha fatto un balzo in avanti, passando dal 41° posto 10 anni fa, al 22° posto in questa edizione. Per quasi tutti gli indicatori utilizzati per la valutazione, si sono registrati progressi, in particolare nella sicurezza, lo Stato di diritto, i diritti umani e lo sviluppo umano. Anche il Marocco ha guadagnato una decina di posti nella classifica, ed è oggi 15° sul continente, poco dopo il Kenya che si classifica 11° e sale di 8 ranghi rispetto a 10 anni fa.

Tuttavia, analizzando l’evoluzione dell’intero continente sugli ultimi 10 anni, si registra solo l’1% di progressione: un risultato deludente, rispetto al 40% di crescita del Prodotto interno lordo sullo stesso periodo. Il continente africano è ancora lontano dagli obiettivi di buona amministrazione fissati dalla fondazione Mo Ibrahim. “I leader africani devono sbrigarsi a creare posti di lavoro per sostenere la crescita ed evitare un deterioramento” scrivono gli autori del rapporto, che parlano di “opportunità mancata” nell’ultimo decennio.

Le Mauritius, le Seychelles e Capo Verde sono i tre Paesi con i migliori indici, mentre in fondo alla classifica si trovano la Somalia, il Sud-Sudan, la Libia, l’Eritrea e la Repubblica Centrafricana.

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Per approfondire:

Le mille innegabili opportunità mostrate dall’Africa si inseriscono in un percorso di crescita positivo, nonostante ritardi e, non di rado, brusche frenate; alle difficoltà interne, poi, si somma ancora l’ingerenza, non sempre velata, di potenze straniere.



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