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Africa: continua a crescere la ricchezza dei privati

Continua a crescere la ricchezza dei privati in Africa: è quel che emerge da uno studio realizzato da AfrAsia Bank, Istituto bancario con sede alle Mauritius, che passa in rassegna in dettaglio lo stato della ricchezza dei privati (quindi tenendo fuori dai conteggi le cifre del governo) di ogni singolo paese africano tenendo conto dei loro beni come proprietà, liquidità, titoli azionari e interessi commerciali meno eventuali passività.

Secondo il rapporto, la ricchezza totale dei privati in Africa al dicembre 2017 ammontava a 2300 miliardi ed è cresciuta in media del 13% negli ultimi 10 anni (2007-2017) e del 3% solo lo scorso anno. I dati decennali vanno dai tassi stellari (190%) fatti segnare da alcuni paesi (Mauritius ed Etiopia) ai tassi negativi (-10%) dell’Egitto e quelli relativi al 2017 passano dal +18% delle Mauritius al -10% della Nigeria.

Il rapporto prevede che la ricchezza privata totale nel continente aumenterà del 34% nei prossimi 10 anni, raggiungendo quota 3100 miliardi entro la fine del 2027.

“Prevediamo che Mauritius, il Ghana, il Ruanda e l’Uganda saranno i mercati del benessere più performanti in Africa durante questo periodo”, si legge nel rapporto, secondo cui questi paesi avranno tassi di crescita della ricchezza privata compresi tra il 90% e il 150%.

“Le nostre proiezioni per Etiopia, Mozambico, Zambia, Kenya, Botswana e Namibia sono relativamente solide con tassi di crescita tra il 50% e l’80%, mentre le nostre previsioni sono meno favorevoli, sebbene ancora positive, per Sudafrica, Angola, Marocco, Egitto, Costa d’Avorio, Tanzania e Nigeria” si legge nel documento.

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Per approfondire:

Le mille innegabili opportunità mostrate dall’Africa si inseriscono in un percorso di crescita positivo, nonostante ritardi e, non di rado, brusche frenate; alle difficoltà interne, poi, si somma ancora l’ingerenza, non sempre velata, di potenze straniere.



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