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Presidente del Consiglio Renzi, “perchè sono andato in Africa?”

AFRICA – “Questo Viaggio in Africa che abbiamo svolto in Mozambico in Repubblica del Congo e in Angola è un viaggio particolarmente importante perché è il primo in terra africana di un presidente del Consiglio. È il primo tentativo del paese, del sistema paese, di vedere queste terre non soltanto come un problema ma come una grande un’opportunità”.

Inizia con queste parole il video che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha pubblicato sui social Network, spiegando il suo recente viaggio in Africa sub-sahariana.

Nei quattro minuti di filmato il presidente del Consiglio spiega che il video intende essere una risposta a chi gli chiede “cosa ci sei andato a fare in Africa?”.

“Ritengo – prosegue Renzi nel filmato, di cui InfoAfrica ha realizzato una fedele trascrizione – che lo sviluppo dell’Africa sia fondamentale e che la presenza del sistema Italia sia assolutamente cruciale per molti settori. Credo che il valore del nostro viaggio si vedrà nei prossimi anni e non nei prossimi giorni, ma che, e questo è anche un punto centrale, sia anche un simbolo che il primo viaggio dell’Italia come presidente di turno dell’Unione Europea non sia in Oriente, non sia in America, non sia in Sudamerica ma sia in Africa cioè nel luogo nel quale si gioca una parte rilevante dello sviluppo anche del nostro sistema economico e, lasciatemelo dire, anche del nostro sistema di valori”

“È del tutto evidente che ci sono squilibri pazzeschi in Africa, dirlo è una banalità, ma una banalità che non può far a meno di commuoverti.  Quando entri a Luanda vedi un paese straordinariamente ricco come l’Angola, pieno di opportunità e possibilità, con un fondo sovrano di cinque miliardi di dollari e vedi anche la contraddizione di buona parte delle 8 milioni di persone che vivono in questo paese che sono sotto la soglia delle povertà e che, alcune volte, vivono in vere e proprie favelas. Situazioni che ricordano lo stridente contrasto visto in altre parti del mondo”  (…)

Il presidente del Consiglio fa poi una parentesi sull’importanza delle esportazioni per il futuro economico italiano, evidenziando come il tasso di crescita dell’export nazionale sia superiore a quello della Germania. Un settore, quello dell’export, che per Renzi può crescere ancora molto di più e per il quale è stato messo a punto un piano che dovrebbe permettere di portare sui mercati internazionali (Africa inclusa) altre 22.000 aziende nei prossimi anni. Uno sviluppo che, qualora fosse raggiunto porterebbe alla crescita di un punto percentuale di PIL. “Nei prossimi anni ci saranno 800 milioni di nuovi consumatori che chiedono più Italia  la globalizzazione non è nemica dell’Italia, la globalizzazione è la più grande occasione che l’Italia ha”.

Tornando a riferirsi direttamente all’Africa, il capo del Governo ha poi aggiunto: “Energia, Made in Italy, Agrifood, Infrastrutture, ai nostri ingegneri, al sistema di produzione e controllo delle Coste, Difesa…sono tutti settori nei quali l’Italia sarà in grado di offrire ai paesi africani una opportunità di sviluppo. Fra dieci anni i nostri figli ci ringrazieranno se saremo stati in grado di prevedere il futuro e non soltanto di compatirlo. Se saremo stati in grado, da qui a 30 anni, di creare una politica energetica per cui l’Italia non sia più a rischio. E noi, con molta umiltà, siamo convinti che questa sia la volta buona e lo faremo con grande determinazione”.



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