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Senegal: Banca africana di sviluppo sostiene progetti nelle aree rurali disagiate

La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha accordato un prestito di 60 milioni di euro al Senegal a beneficio del Programma d’emergenza di sviluppo comunitario. Il programma è destinato a sviluppare l’agricoltura nelle aree rurali e a offrire alle comunità residenti in zone isolate un migliore accesso ai servizi sociali di base.

Il programma – noto in francese come Programme d’urgence de développement communautaire – è stato avviato nel 2015 e aveva già beneficiato di altri finanziamenti dalla AfDB per 43,8 milioni di euro.

Il nuovo prestito consentirà di finanziare la seconda fase del progetto a cui parteciperanno anche la Banca islamica di sviluppo e il Fondo saudita per lo sviluppo. In totale, per questa seconda fase, saranno messi a disposizione di Dakar 162,03 milioni di euro.

A essere interessate saranno dodici regioni del Paese e in particolare Ziguinchor, Kolda, Kaolack, Thiès e Kaffrine per un totale di circa tre milioni di abitanti. Tra le azioni previste ci sono l’avvio di 109 imprese agricole, la creazione di 109 fondi agricoli irrigati, la realizzazione di 105 pozzi d’acqua e di 710 chilometri di strade rurali; l’installazione di 76 centrali solari, la posa di 1023 chilometri di cavi elettrici a media e bassa tensione, al costruzione di 70 presidi sanitari.

Obiettivo generale è di ridurre l’incidenza della povertà rurale dal 67 al 54%, la mortalità infantile dal 51 al 25% e quella della malnutrizione cronica dal 21 all’8%.

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Per approfondire:

Un numero dedicato alla Banca africana di sviluppo (AfDB), che sta diventando sempre di più anello di congiunzione tra mondo privato e settore pubblico, finanziando i grandi lavori necessari a colmare il gap continentale.

La rimonta è iniziata. E il Senegal, dopo un periodo di prestazioni economiche appannate, sembra seriamente intenzionato a riprendere il ruolo di primo piano che gli spetta tanto in Africa occidentale quanto nell’intero continente.



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