L’Ue estende il sistema di preferenze per i Paesi in via di sviluppo fino al 2036

di: Céline Dominique Nadler | 4 Novembre 2026

L’Unione europea (Ue) ha confermato la proroga decennale del suo Sistema di preferenze generalizzate (Gsp), dal 2027 al 2036, mantenendo l’accesso esente da dazi per i Paesi africani in via di sviluppo nell’ambito del regime “Everything But Arms” (Eba). L’annuncio giunge mentre l’Ue celebra i 25 anni del regime Eba e i 25 anni di relazioni politiche formali tra Ue e Africa, iniziate con il vertice del Cairo del 2000.

Il Gsp dell’Ue è un regime unilaterale di preferenze commerciali che riduce o elimina i dazi doganali sulle merci ammissibili importate nell’Ue dai Paesi in via di sviluppo. Il Sistema si compone di tre accordi: il Gsp standard, che prevede l’esenzione parziale o totale dai dazi doganali su due terzi delle linee tariffarie per i Paesi in via di sviluppo ammissibili; il Gsp+, che offre tariffe zero su questi prodotti ai Paesi vulnerabili ammissibili che soddisfano requisiti aggiuntivi; e l’accordo Eba, che garantisce ai Paesi meno sviluppati l’accesso al mercato Ue senza dazi né quote per tutti i prodotti ad eccezione di armi e munizioni.

“Grazie ai sei accordi di partenariato economico (Ape) attualmente in vigore con 15 Paesi, il commercio totale dell’Ue con i Paesi africani dell’Ape è aumentato del 35%”, ha dichiarato in merito il portavoce della commissione europea per il Commercio, la Sicurezza economica e le Dogane, Olof Gill.

L’Ue è il principale partner commerciale e di investimento dell’Africa: l’Unione rappresenta infatti il 33% del commercio totale di merci dell’Africa ed è stata la destinazione di quasi il 40% delle esportazioni africane negli ultimi 25 anni. Gli scambi commerciali tra Ue e Africa sono aumentati del 51% raggiungendo i 357 miliardi di euro nel 2025, mentre le esportazioni africane verso l’Ue nell’ambito del regime Eba sono cresciute da 112 milioni di euro a quasi cinque miliardi di euro. Nel 2024, le imprese dell’Ue detenevano oltre 250 miliardi di euro di investimenti diretti esteri (Ide) in Africa, mentre gli investimenti africani nell’Ue hanno superato i 74 miliardi di euro.

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