di: Céline Dominique Nadler | 4 Novembre 2026
Il Ruanda è alla ricerca di investitori privati per sviluppare una centrale solare galleggiante da 200 megawatt sul lago Sake, nel distretto di Ngoma, nella provincia orientale, dotata di un sistema di accumulo a batterie in grado di fornire elettricità per quattro ore. La Energy Development Corporation Limited (Edcl), una sussidiaria del gruppo statale Rwanda Energy Group (Reg), ha invitato i produttori indipendenti di energia a presentare domanda di prequalificazione.
La scadenza per presentare le offerte è il 12 novembre. Le aziende possono presentare domanda individualmente o costituire joint venture, con un massimo di due aziende per ciascun consorzio.
Il progetto combinerà pannelli solari galleggianti con un sistema di accumulo di energia a batterie da 200 MW/800 megawattora (MWh). Il progetto comprenderà quindi pannelli solari galleggianti, sistemi di accumulo a batteria, sistemi di monitoraggio e controllo, sottostazioni e infrastrutture di trasmissione che collegheranno l’impianto alla rete nazionale tramite una vicina linea a 220 kilovolt.
L’investitore selezionato si occuperà della progettazione, del finanziamento, della costruzione, dell’installazione e della gestione dell’impianto, comprese le infrastrutture necessarie per il collegamento alla rete elettrica nazionale. Il progetto dovrebbe essere completato e messo in funzione entro 18 mesi. Nell’ambito della proposta di partenariato pubblico-privato (Ppp), lo sviluppatore vincitore gestirà e manterrà l’impianto per 25 anni in base a un contratto di acquisto di energia a lungo termine con Edcl.
Il governo sta anche valutando l’installazione di pannelli solari galleggianti presso il progetto idroelettrico Nyabarongo II, che potrebbero aggiungere altri 200 MW di capacità, secondo Theoneste Higaniro, responsabile di progetto per Edcl.
Il progetto del lago Sake si inserisce nel piano del Ruanda di più che raddoppiare la propria capacità di generazione di energia elettrica entro il 2034 attraverso investimenti nell’energia idroelettrica, nell’energia solare e nelle tecnologie emergenti, tra cui l’energia nucleare.
Reg ha delineato un programma da 3,2 miliardi di dollari per aumentare la capacità di generazione del Paese da circa 467 MW a 1.066 MW entro il 2034. La capacità installata è cresciuta da 100,4 MW nel 2010 a circa 473 MW nel 2026, mentre l’energia solare rappresenta circa il 4,2% dell’elettricità prodotta a livello nazionale. Il Ruanda punta a ricavare almeno il 60% della propria produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030.
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