Aperta una rappresentanza della Camera di commercio italo-libica in zona franca Misurata

di: Celine Camoin | 6 Novembre 2026

È per contribuire a rafforzare i legami commerciali e di investimento tra Libia e Italia che la Camera di commercio italo-libica ha aperto un ufficio delle imprese italiane presso la Zona franca di Misurata. Il presidente dell’ente, Nicola Colicchi, ha infatti dichiarato che l’ufficio fungerà da punto di riferimento sia per le aziende italiane già operative nella Zona franca, sia per quelle interessate a entrare nel mercato libico. L’apertura, ha spiegato, rientra in una strategia più ampia volta a trasformare Misurata in un polo commerciale e logistico di collegamento tra Europa e Africa.

Il progetto punta ad attrarre investimenti, incrementare gli scambi, creare posti di lavoro e offrire formazione tecnica, ampliando le opportunità per le imprese italiane nel Paese nordafricano.

La Camera di commercio italo-libica ha inoltre promosso cinque giornate di incontri economici e istituzionali fino al 4 novembre. Alla missione hanno partecipato 60 imprese italiane, tra cui Fincantieri, Grimaldi Euromed, Renco, Conpat e Berloni. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere, con il sostegno della Misurata Free Zone.

Istituita nel 2000 come prima area economica libera della Libia, la Zona franca di Misurata gestisce il maggiore porto commerciale del Paese e intercetta una quota rilevante degli scambi libici non petroliferi. È attualmente in corso una fase di riqualificazione della Zona franca e del porto, riqualificazione nella quale sono coinvolte la Terminal Investment Limited, società del gruppo Msc, e la qatarina Al Maha per investimenti stimati in 2,7 miliardi di dollari.

© Riproduzione riservata

Articoli correlati

spot_img
spot_img

Newsletter gratuita

spot_img

Rubriche