Lesotho: accordo da 6,2 Mld per idroelettrico e data center AI

di: Ernesto Sii | 9 Giugno 2026

Il Lesotho ha firmato un accordo vincolante con la società americana Convalt Energy per lo sviluppo di un impianto idroelettrico da 1.200 megawatt abbinato a un data center dedicato all’intelligenza artificiale, per un investimento complessivo di 6,2 miliardi di dollari. Il governo ha definito l’operazione il più grande impegno d’investimento privato nella storia del paese.

Il progetto, denominato Kobong, sorgerà nel distretto di Mokhotlong, nella zona montuosa del nord-est del Paese, lungo il bacino del fiume Kobong. Oltre alla centrale idroelettrica a pompaggio, il piano prevede infrastrutture di accumulo energetico, potenziamento della rete di trasmissione e un data center alimentato interamente da energia verde, destinato a servire sia i mercati regionali che quelli internazionali. L’accordo è stato siglato tra Convalt e il Dipartimento dell’Energia del Lesotho.

L’iniziativa si inserisce in un contesto globale in cui la disponibilità di energia pulita e affidabile è diventata uno dei principali fattori di localizzazione per i grandi data center. Il Lesotho, che oggi copre con la propria produzione elettrica appena la metà del suo fabbisogno interno – stimato in circa 209 megawatt secondo la Banca Mondiale – punta a trasformare il proprio potenziale idrico in un vantaggio competitivo nell’economia digitale, dopo decenni in cui le sue acque montane sono state vendute al Sudafrica nell’ambito del Lesotho Highlands Water Project, mentre il paese importava elettricità da Pretoria.

Convalt Energy, società newyorkese fondata nel 2011 e controllata da Aco Investment Group, opera nel settore delle energie rinnovabili con attività che spaziano dalla produzione di pannelli solari allo sviluppo di data center.

Le prossime fasi includeranno studi di fattibilità, valutazioni ambientali e sociali, progettazione ingegneristica e la definizione del piano di finanziamento. I dettagli su tempi, appalti e partner esecutivi non sono stati ancora resi pubblici: il progetto resta dunque per ora nelle sue fasi iniziali, e la sua realizzazione dipenderà dalla capacità di attrarre i capitali necessari a coprire un investimento che supera l’intero prodotto interno lordo del paese ospitante.

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