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Kenya: stimati 10 anni di crescita nel campo delle costruzioni e delle infrastrutture

di: Redazione | 23 Marzo 2017

Il settore delle costruzioni in Kenya è previsto possa migliorare in modo regolare mostrando prestazioni migliori della maggior parte degli altri Paesi dell’Africa sub-sahariana per i prossimi 10 anni.
A sostenerlo è uno studio realizzato dalla società di ricerche di mercato BMI Research, che ha analizzato gli imponenti progetti di spesa pubblica annunciati dal governo di Nairobi per la realizzazione di nuove infrastrutture tra cui la ferrovia a scartamento standard e il porto di Lamu.
In base ai dati resi noti, nel 2017 il mercato dell’edilizia in Kenya dovrebbe registrare una crescita dell’8,7% e proseguire costantemente fino al 2026 con un tasso di crescita medio annuo stimato al 6,2%. Secondo BMI Research, i nuovi progetti infrastrutturali consentiranno di migliorare il profilo logistico del Paese sostenendone lo sviluppo economico e favorendo al tempo stesso le attività imprenditoriali e commerciali a livello nazionale e regionale. [MV]
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È il vero nodo da sciogliere per srotolare lo sviluppo africano e renderlo stabile e generalizzato. Costruire e aggiornare la rete infrastrutturale del continente è una necessità non più rinviabile e anche un’occasione per gli investimenti internazionali.

Per molti italiani Kenya vuol dire turismo. Ma il turismo, per quanto sia sicuramente uno dei settori più interessanti – soprattutto nella Contea di Kilifi (Malindi e Watamu per capirsi) esiste una tradizione di presenza italiana – non basta a raccontare e spiegare una delle economie più vivaci del continente africano. Il Kenya con il passare degli anni si sta trasformando in uno dei paesi leader dell’Africa orientale.

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