di: Enrico Casale | 15 Luglio 2026
15La Banca mondiale cambia strategia in Etiopia e punta sul settore privato come motore della crescita economica e della creazione di posti di lavoro, riducendo al contempo il sostegno ai grandi progetti pubblici che hanno caratterizzato il modello di sviluppo del Paese negli ultimi decenni. Lo riferisce Addis Standard, citando il nuovo quadro di partenariato decennale approvato dall’istituzione finanziaria internazionale.
Il nuovo programma, che guiderà la cooperazione tra Addis Abeba e la Banca Mondiale fino al 2035, si concentra sulla promozione dell’occupazione, sul rafforzamento del capitale umano e sul sostegno alle riforme economiche volte a favorire gli investimenti privati. L’obiettivo dichiarato è accompagnare la transizione dell’Etiopia verso un’economia più competitiva e orientata al mercato, in grado di assorbire una forza lavoro giovane e in costante crescita.
Secondo il piano, l’attenzione si sposterà progressivamente dalle grandi infrastrutture finanziate dallo Stato verso interventi capaci di migliorare il clima imprenditoriale, facilitare l’accesso ai finanziamenti, sostenere l’agricoltura commerciale, la manifattura, i servizi digitali e altri settori ad alto potenziale occupazionale. La Banca mondiale ritiene che questi comparti possano generare milioni di nuovi posti di lavoro nel prossimo decennio.
La svolta arriva in una fase di profonde trasformazioni economiche per l’Etiopia, impegnata in un programma di liberalizzazione che comprende aperture al capitale privato e riforme volte a ridurre il peso dello Stato nell’economia. Pur continuando a sostenere investimenti in capitale umano e resilienza, la nuova strategia segna un netto allontanamento dal modello di crescita trainato dalla spesa pubblica e dalle grandi opere infrastrutturali che aveva caratterizzato gran parte dell’era del premier Abiy Ahmed e dei governi precedenti.
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