di: Michele Vollaro | 22 Giugno 2026
Il governo egiziano sta accelerando le procedure di costituzione delle società attraverso l’introduzione di una tessera fiscale temporanea della durata di otto mesi. A segnalarlo è il portale economico Enterprise che ha visto in anteprima la bozza del disegno di legge, precisando che il documento recepisce le raccomandazioni espresse dalla Banca mondiale e permette alle nuove imprese di velocizzare le pratiche di insediamento e di rilascio delle licenze, fissando al contempo un termine legale per il saldo di qualsiasi passività fiscale maturata durante questa finestra temporale.
L’alleggerimento delle barriere d’ingresso rappresenta un parametro di riferimento cruciale per le revisioni periodiche del Fondo monetario internazionale (Fmi) ed è una condizione necessaria per lo sblocco di un miliardo di dollari in finanziamenti agevolati, approvati dalla Banca mondiale nello scorso maggio. Riducendo gli ostacoli alla regolarizzazione, le autorità tentano di spingere l’economia informale verso la luce per raggiungere l’obiettivo di incrementare le entrate fiscali annuali di una quota compresa tra l’uno e il due per cento del prodotto interno lordo.
Il provvedimento presenta tuttavia alcune precise restrizioni per gli operatori. Alle aziende sarà infatti vietato l’utilizzo della tessera temporanea per svolgere effettive operazioni commerciali o transazioni imponibili fino all’ottenimento delle licenze permanenti e dei documenti fiscali definitivi. Il testo cancella inoltre l’esenzione dall’obbligo di tenuta della contabilità per le attività con un fatturato inferiore a circa 9.300 euro — equivalenti a 500 mila sterline egiziane —, costringendo di fatto le microimprese a connettersi direttamente alle piattaforme statali di fatturazione elettronica. Viene infine ridotto da dodici a otto mesi il periodo di grazia che l’Autorità generale per gli investimenti e le zone libere (Gafi) aveva precedentemente promesso alle nuove realtà imprenditoriali.
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